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Ceriale, scena muta dei pusher “inchiodati” dalle telecamere mobili fotogallery

Gli agenti della polizia municipale erano riusciti a documentare numerose cessioni di droga

Ceriale. Sono stati interrogati questa mattina in tribunale i due marocchini di 21 e 38 anni arrestati la scorsa settimana dagli agenti della polizia municipale di Ceriale con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. I due stranieri si sono avvalsi entrambi della facoltà di non rispondere e il gip Francesco Meloni ha convalidato i loro arresti riservandosi di decidere sulla misura cautelare (per il momento restano quindi in carcere).

La coppia di marocchini è stata fermata al termine di una lunga indagine che ha visto l’utilizzo, da parte degli uomini del comando cerialese, di telecamere mobili. Grazie agli apparecchi, gli agenti sono riusciti a documentare numerose cessioni di droga.

I due pusher avevano scelto come punto di ritrovo con i loro clienti una piazzola che si trova lungo via Nuova di Peagna. E proprio in quell’area era scattato il blitz: dopo che i due pusher avevano ceduto l’ennesima dose di cocaina ad un giovane originario di Finale Ligure, gli agenti li avevano circondati impedendogli di fuggire.

Il cliente, preso dal panico, aveva tentato di disfarsi della droga, ma senza fortuna. Dopo ulteriori accertamenti, gli agenti erano anche riusciti a rintracciare il nascondiglio della droga, un terreno a due chilometri di distanza dalla costa. Qui avevano ritrovato 14 dosi di cocaina pronte ad essere smerciate. Lo stupefacente era stato sequestrato insieme ad una certa quantità di contanti (provento dell’attività di spaccio secondo l’accusa), alcuni telefoni cellulari ed un’automobile.

A quel punto i due pusher, entrambi pregiudicati, erano stati trasferiti nel carcere di Imperia. Le indagini della polizia municipale, però, continuano. In questi giorni i “clienti” immortalati nelle immagini delle telecamere sono stati convocati al comando e poi segnalati alla prefettura come consumatori di stupefacenti.

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