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Ceriale 2018, Quilici tende la mano a D’Acunto: “Cerchiamo un terzo candidato che ricompatti il centro-destra”

Il candidato sostenuto da Fratelli d'Italia pronto al "passo di lato" per il bene del paese: "Ma se non ci sarà dialogo proseguirò per la mia strada"

Ceriale. Fare un “passo di lato” con l’individuazione di un terzo candidato super-partes che possa ricompattare il fronte e presentare un centro-destra unito. E’ questa la proposta che Gian Rodolfo Quilici, aspirante candidato sindaco di Ceriale sostenuto da Fratelli d’Italia, rivolge al suo “concorrente” Nicolangelo D’Acunto, che ha l’appoggio di Forza Italia.

Nei giorni scorsi i candidati dei due schieramenti ed i rappresentanti dei partiti di centro-destra si sono incontrati per cercare di trovare un punto d’intesa: “Come noto – ricorda Quilici – si sono radicalizzate due diverse posizioni: da una parte Forza Italia che sostiene quale proprio candidato Nicolangelo D’Acunto, dall’altra Fratelli d’Italia che invece è a favore della mia candidatura.

A seguito di un confronto con il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Iacobucci, ed il coordinatore provinciale dello stesso partito Pier Paolo Pizzimbone, siamo giunti alla conclusione che la priorità, in questo momento di incertezza politica, è la ricerca di un clima disteso e non di frattura, strategia che si è dimostrata vincente in molti comuni e che è quella voluta dal nostro presidente Giovanni Toti. Ho quindi deciso di fare un passo a lato e di lasciare, in questo modo, lavorare i partiti al fine di trovare un altro possibile candidato, che possa esser di gradimento a tutte le parti”.

Al momento, pare che non siano stati ancora individuati nomi sulle quali le parti abbiano intenzione di convergere all’unanimità (“Non posso entrare in merito a valutazioni che non sono di mia competenza”, dice Quilici), ma un accordo potrebbe essere ancora possibile.

“Come più volte sottolineato in precedenza, mi auguro che si possa trovare un accordo in tempio stretti per formare una lista ampia e congiunta, con pari dignità per tutti – dice Quilici – Se la politica mette in primo piano il bene comune, e gli obiettivi su cui convergere sono quelli programmatici, volti a migliorare il paese ed il benessere dei cittadini, non ci dovrebbe essere alcun problema per un confronto sereno e costruttivo. Ad una lista comune potrebbero aderire persone qualificate che attualmente non hanno preso posizione, sia per l’attuale incertezza politica, sia per non creare ulteriori fratture”.

“Ma se Forza Italia non fosse disponibile al dialogo, prevalessero interessi politici e posizioni rigide volte a mantenere una continuità nella gestione amministrativa del comune, non tenendo conto delle richieste di cambiamento, valuterò seriamente di proseguire sulla mia strada cercando l’appoggio dei cittadini e anche quello degli altri partiti del centro-destra”.

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