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Casapound contro la privatizzazione di Tpl, striscione nei pressi della sede dell’azienda

Il referente savonese Dario Cigliuti: "Si possono aprire scenari inquietanti, il nuovo gestore può mettere in discussione novanta esuberi"

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Savona. “No alla privatizzazione della TPL”. Questo è il testo dello striscione che i militanti savonesi di CasaPound Liguria hanno affisso nelle vicinanze della sede della TPL a Savona per protestare contro la privatizzazione dell’azienda del trasporto pubblico locale.

“La nostra azione – afferma Dario Cigliuti, referente savonese di CasaPound Liguria – è svolta ad esprimere solidarietà e sostegno ai lavoratori che potrebbero subire sulla loro pelle il risultato di una sciagurata privatizzazione, grazie a politiche liberiste attuate in questa regione”.

“Infatti – prosegue la nota di Casapound – si possono aprire scenari inquietanti tenendo conto che il nuovo gestore, in base alle quote di servizio in concessione, ha la facoltà di mettere in discussione circa una novantina di ‘esuberi’ senza garantire il mantenimento dei posti di lavoro. Tutto ciò è intollerabile perché restano anche da considerare gli effetti negativi che già da ora si stanno manifestando, ovvero il clima di tensione tra dipendenti ed il malcontento generalizzato degli utenti”.

“Appoggiamo le istanze dei lavoratori – conclude CasaPound – e saremo al loro fianco finché non si troverà una soluzione che tuteli sia l’occupazione che l’efficienza del servizio”.

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