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Carcare, presentato al Calasanzio il terzo volume di Arché con i risultati dei lavori archeologici degli studenti foto

Il progetto, unico nella sua tipologia nell'intero panorama italiano, permette di entrare in contatto diretto con il mondo dello scavo

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Carcare. E’ stato presentato giovedì scorso presso l’Aula magna del liceo Calasanzio di Carcare il terzo volume di Archè, contenente i risultati di tutto il lavoro portato avanti da studenti e archeologi durante l’anno 2016–2017.

“Archè”, unico nella sua tipologia nell’intero panorama italiano, è un progetto grazie a cui si entra in contatto diretto con il mondo dell’archeologia e dello scavo e viene realizzato dai soli studenti del liceo Classico durante il periodo estivo. Inoltre, con la riforma voluta dalla legge sulla “Buona Scuola” del 2015, Archè è entrato a far parte delle proposte a cui i ragazzi possono accedere per quanto riguarda l’alternanza scuola–lavoro.

Il volume, sponsorizzato dalla Fondazione De Mari, è stato illustrato a tutti i presenti, grazie ai contributi di Carmelo Prestipino, presidente sezione Valbormida Istituto di Studi Liguri e presidente di Storia Patria, F.Ciciliot, vice presidente Storia Patria, S.Gavagnin, funzionaria archeologa della Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio della Liguria, S. Pirotto, archeologa, responsabile del cantiere di Arche’, il preside del liceo Carcare, il professor Fulvio Bianchi, e la professoressa MariaRosa Simonassi.

In particolare la dottoressa Gavagnin, nel corso del suo intervento, ha sottolineato la necessità di riportare in Val Bormida i reperti archeologici rinvenuti nel sito di Casteirolo, situato nei pressi di Cairo, ma attualmente in fase di restauro.

All’evento sono intervenuti il consigliere comunale con delega alla cultura del comune di Cairo, l’avvocato Nella Ferrari, i sindaci di Cosseria, Carcare e Millesimo. Il sindaco di Millesimo, Piero Pizzorno, ha parlato del progetto, già avviato, per la sistemazione di Villa Scarzella che diventerà Polo museale per i materiali storico-archeologici della valle Bormida.

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