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Carabinieri e municipale in banca a Borghetto, si pensa a una rapina invece erano normali operazioni foto

Un mese e mezzo dopo il viadotto della A10 che "stava per crollare" si è rischiata un'altra fake news

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Borghetto Santo Spirito. Due diverse pattuglie, di carabinieri e polizia municipale, di fronte alla filiale di una nota banca a Borghetto Santo Spirito. E subito scatta la segnalazione a IVG: “Devono aver fatto una rapina”. Per fortuna, invece, l’allarme si sgonfia subito: le forze dell’ordine erano lì per effettuare normali operazioni nell’istituto bancario.

L’episodio fa sorridere, ma anche riflettere su quanto rapidamente ormai nell’epoca dei social e della comunicazione iperveloce le “notizie” circolino rapidamente, si gonfino, diventino allarmi a volte anche senza ragione. Tutto nasce da una semplice coincidenza che ha portato i militari dell’Arma e una pattuglia della polizia municipale a recarsi in banca, nello stesso momento, per normali operazioni (i vigili dovevano depositare i soldi incassati negli ultimi giorni con la tassa sul suolo pubblico, mentre gli uomini dell’Arma erano impegnati in alcune verifiche).

E’ bastata però la presenza delle due auto in contemporanea sull’Aurelia, un’immagine certamente inconsueta, a scatenare il tam-tam. Dal “ci sono due pattuglie di fronte alla banca” si è rapidamente passati al “dev’essere successo qualcosa”, e da lì all’ipotesi di una rapina il passo è stato breve. Le pattuglie sono aumentate di numero, i lampeggianti si sono accesi, e l’ipotesi è diventata una “voce fondata” in grado di generare qualche istante di apprensione in zona.

Fortunatamente, però, entrambe le pattuglie si sono allontanate dopo pochi minuti, “sgonfiando” i timori di chi assisteva alla scena e neutralizzando le voci prima che potessero diventare incontrollabili. Un episodio che fa sorridere, dicevamo, ma anche riflettere su come, ormai, diffondere o non diffondere “fake news” sia responsabilità di tutti e non più solo di chi comunica per mestiere: quella che una volta restava al livello di chiacchiera da bar oggi, con WhatsApp e i social network, può in pochi minuti elevarsi al rango di “notizia” e diffondersi senza poter più essere fermata.

Questa volta non è successo, altre volte sì: l’ultimo caso eclatante nel savonese è stato quello del viadotto della A10 che, secondo un utente Facebook, “stava per crollare” (leggi l’articolo). Una segnalazione che per ore ha mandato nel panico gli automobilisti, condivisa da migliaia di persone e spesso addirittura copiaincollata: una pratica ancora peggiore della semplice condivisione sia perchè si perde il collegamento con la fonte originaria sia perchè si conferisce involontariamente “autorevolezza” al contenuto (per i nostri amici siamo noi gli autori del messaggio, quindi tendono a fidarsi maggiormente). Una lezione, quindi, da non prendere alla leggera.

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