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Balneari, incontro tra l’assessore Scajola e l’ex commissario Bolkestein

"Chiediamo al prossimo governo di impegnarsi per fare in modo che l'Italia esca dalla direttiva Bolkestein"

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Regione. Domani, mercoledì 18 aprile alle 15, l’assessore regionale al Demanio incontrerà Frits Bolkestein, il padre della direttiva che vuole mettere all’asta le concessioni demaniali.

L’occasione di chiedere un’interpretazione autentica direttamente al “papà” della direttiva lo offre l’evento “L’euro, l’Europa e la Bolkestein spiegati da Frits Bolkestein, che si terrà domani alle 15 a Roma presso l’aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari in via di Campo Marzio 78 — Camera dei Deputati.

E’ stata l’associazione “Donnedamare” a organizzare l’iniziativa per chiedere spiegazioni direttamente all’autore della direttiva, che metterebbe a rischio 30.000 imprese balneari italiane.
La disponibilità di Frits Bolkestein di venire a spiegare pubblicamente e in una sede istituzionale e prestigiosa, la propria autorevole posizione è un’occasione importantissima e unica. Un’occasione che potrebbe azzerare tante diatribe.

“E’ una bella iniziativa organizzata da Donnedamare che ci permette finalmente di confrontarci con colui che ha ideato la cosiddetta direttiva Bolkestein – spiega l’assessore regionale al Demanio Marco Scajola – La Regione Liguria sin dall’inizio del nostro mandato ha fortemente osteggiato tale direttiva che penalizza le nostre imprese siano essi operatori balneari sia ambulanti”.

“Chiediamo al prossimo governo di impegnarsi in modo serio e concreto per fare in modo che l’Italia esca dalla direttiva Bolkestein e le nostre imprese e i nostri lavoratori possano finalmente avere quelle certezze che legittimamente chiedono da troppi anni”.

“Ammirevole l’impegno profuso da Donnedamare nel volere, cercare, organizzare questo incontro – afferma il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza -. Assurdi gli attacchi e le critiche da loro ricevute, ivi comprese le numerose defezioni del mondo sindacale dei Balneari. Si dovrebbe combattere uniti e compatti, ma ahimè così non è stato. Piuttosto, i sindacati si sono rivolti al mondo politico, chiedendo a gran voce cose che noi chiediamo da anni, e che forse avrebbero dovute essere pretese prima”.

“Ma la cosa incomprensibile ai miei occhi, è il sentimento di paura che aleggia su questo incontro. In fondo, due sono le cose che possono accadere: Bolkenstein ribadisce il concetto dell’applicazione tout court della Direttiva. Allora chiederemo ragione del fatto che gli altri paesi, Francia, Spagna, Portogallo, Croazia, siano invece riusciti a disegnarne le regole sui territori e perché a noi non viene concessa questa possibilità. La seconda cosa che può accadere è che ci dica esattamente quello che vogliamo sentire, cioè che le spiagge sono un bene e non un servizio, che uno dei presupposti per l’applicazione della Direttiva sia la scarsità del bene.
Qualunque cosa accada domani, la verità è che finalmente avremo la reale possibilità di mettere un punto fermo alla questione, sapremo quale è esattamente la portata del problema e sapremo quindi come tutelare trentamila aziende appartenenti al comparto turistico italiano, uno dei pilastri dell’economia nazionale” conclude l’esponente di Forza Italia.

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