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Ato3 Ponente Savonese, Pignocca: “Situazione unica a livello nazionale: servono strutture adeguate” foto

Il sindaco loanese spiega: "Il gestore unico sta facendo un importante lavoro per riorganizzare il sistema di bollettazione per adeguarlo alla normativa di settore"

Loano. Una popolazione “variabile” che in estate arriva a triplicare e che proprio per questo richiede investimenti importanti per un’infrastruttura adeguata ed una rete sempre efficiente. E’ racchiuso in questo numero l’elemento che rende un “unicum” a livello nazionale l’Ato3 del Ponente Savonese, il “terzo ambito” in cui è suddiviso il territorio della provincia di Savona ed il cui ciclo idrico è gestito da Ponente Acque.

Negli ultimi giorni, come noto, la società a partecipazione pubblica costituita da Servizi Ambientali spa e Sca srl ha inviato agli utenti di alcuni comuni serviti dal depuratore consortile di Borghetto una “bolletta straordinaria” resasi necessaria al fine di regolare i pagamenti relativi al periodo antecedente il passaggio di gestione tra i singoli Comuni e la stessa Ponente Acque e sincronizzare l’invio delle bollette successive.

Le risorse ottenute consentiranno alla società di coprire i costi di gestione e garantire così un servizio sempre puntuale ed efficiente, nonché gli investimenti per la manutenzione ed il potenziamento delle infrastrutture. Tra queste, le opere di ampliamento del depuratore consortile di località Cappellotti a Borghetto Santo Spirito ed il completamento del collegamento dell’area della Val Maremola e di Borgio Verezzi all’impianto. E’ bene ricordare, inoltre, che quello idrico è un comparto a “copertura totale” e perciò tutti i fondi ottenuti dal pagamento delle bollette vengono utilizzati unicamente per coprirne i costi.

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In alcuni casi la cifra richiesta nelle bollette stata relativamente alta e questo ha scatenato le proteste di alcuni utenti. Il Comune di Loano è il socio di maggioranza, insieme a Borghetto Santo Spirito, di Servizi Ambientali. A proposito delle bollette e delle successive lamentele, il sindaco Luigi Pignocca commenta ricordando le caratteristiche uniche dell’Ato3 e la necessità di avere (e quindi finanziare) infrastrutture adeguate a queste caratteristiche: “Il gestore unico sta facendo un importante lavoro per riorganizzare il sistema di bollettazione per adeguarlo alla normativa di settore e come sempre in questi passaggi vi sono difficoltà che richiedono i giusti tempi per essere risolte. L’attività che si sta svolgendo con la collaborazione delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori, in particolare Assoutenti, risulta fondamentale per garantire il mantenimento dell’acqua in mano pubblica, come da scelta dei sindaci del nostro compresorio. Per raggiungere tale risultato eravamo riusciti ad ottenere dalla Regione Liguria la costituzione del terzo ambito savonese, purtroppo cancellato da una recente sentenza della Corte Costituzionale, considerato da sempre dai piani di settore un’area con una sua autonomia a livello di bacino idrogeologico”.

“Tuttavia, non solo su questo aspetto il nostro territorio ha una sua unicità. La caratteristica del terzo ambito (da Laigueglia a Borgio Verezzi) è ben raffigurata da un grafico apparso sul numero di gennaio di Acqua, rivista specializzata nel settore idrico, dal quale si evince l’incidenza del numero di presenze (ricettive e seconde case) in rapporto alla popolazione residente. Il nostro ambito doppia quasi quello della provincia di Rimini e segue poi distanziato quello di Imperia ed in misura ancora minore altre località turistiche di livello nazionale. Ritengo che vista la nostra singolarità la Regione Liguria abbia tutte le motivazioni tecniche per superare quanto rilevato dalla Corte Costituzionale e vi siano tutti i presupposti per ripristinare quanto è stato cancellato per motivazioni puramente formali, come già più volte richiesto dai sindaci di questo territorio” aggiunge il sindaco di Loano.

Prosegue Pignocca: “Il tema ha anche un’incidenza sull’articolazione tariffaria che il Comune di Loano aveva già sollevato anni fa all’autorità di settore. L’attuale regolamentazione tariffaria, infatti, è molto penalizzante per i residenti e le attività produttive locali, in località turistiche ed in particolare per la nostra che ha una sua unicità a livello nazionale. Per far comprendere meglio la situazione prendo ad esempio il depuratore realizzato da Servizi Ambientali a Borghetto Santo Spirito che a fronte di una popolazione servita di circa 41 mila residenti, deve essere strutturato per gestire un carico di 121 mila abitanti equivalenti, massimo picco previsto nel periodo estivo riferito ai dieci comuni soci. Il nostro depuratore, quindi, potrebbe essere sufficiente per tutti i residenti del terzo ambito, pari a circa 87 mila, mentre per poter servire l’intero territorio dovrebbe essere portato ad una potenzialità di circa 270 mila abitanti equivalenti. Il dato è rilevante ed importante, in quanto tutti gli impianti e le infrastrutture dell’acquedotto, fognarie e di depurazione vengono commisurate al numero degli abitanti equivalenti comportando costi per investimenti notevoli al fine di rendere l’intera rete efficiente anche nei periodi di maggiore afflusso turistico, realizzando costosi impianti la cui manutenzione deve essere effettuata con continuità tutto l’anno”.

“Gli investimenti comunque sono da realizzare per avere un sistema idrico efficiente, indispensabile per la nostra realtà turistica, ricordando che in bolletta non paghiamo solo l’acqua che consumiamo, ma anche il suo corretto smaltimento, attraverso la depurazione, che consente di tutelare il nostro mare e di poterci fregiare della Bandiera Blu. Il Comune di Loano è stato uno dei soci fondatori di Servizi Ambientali e negli anni, insieme agli altri comuni soci, ha investito notevoli risorse per far fronte ai notevoli investimenti necessari per realizzare il depuratore e completare il collegamento di tutti i comuni soci, da Ceriale a Borgio Verezzi, le cui opere stanno ormai entrando nell’ultima fase”.

“Spero che gli altri Comuni del nostro comprensorio ancora privi di sistemi di depurazione abbiano ben chiara l’importanza della pulizia dell’ecosistema marino, che va oltre le procedure di infrazione comunitarie, ed investano al più presto le risorse per realizzare quanto manca, facendo i necessari sacrifici economici, come in questi anni hanno fatto i comuni soci di Servizi Ambientali ed i nostri cittadini, così da tutelare la nostra più importante risorsa per attrarre i turisti” conclude Luigi Pignocca.

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