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Albenga, accertamento Tari ancora nel mirino della minoranza: “Avvisi illegittimi”

"Abbiamo pagato come minoranza una consulenza alternativa che parla chiaro"

Albenga. “Sull’accertamento Tari, dopo il parere del Dott. Maurizio Delfino acquisito dall’amministrazione comunale, abbiamo deciso di autotassarci, in casa Forza Italia e Lega Nord, per far predisporrete nell’unico interesse della difesa delle nostre partite iva, un secondo parere proveritate. Abbiamo incaricato un super consulente, l’avvocato tributarista e dottore commercialista albenganese Luca Olivieri che ha predisposto uno studio complessivo delle modalità con cui è stato effettuato l’accertamento massivo delle utenze non domestiche per la tassa rifiuti”. L’annuncio arriva dai consiglieri comunali di minoranza Eraldo Ciangherotti, Cristina Porro e Ginetta Perrone, che tornano all’attacco dell’amministrazione comunale sulla vicenda dell’accertamento sulla Tari.

“Dalla lettura del nostro parere che abbiamo portato in discussione ieri sera in Consiglio comunale, nonostante il voto contrario dell’intero Partito democratico alla nostra mozione, è ormai evidente che il Comune abbia finora emesso oltre mille avvisi di accertamento illegittimi nella parte relativa alle sanzioni irrogate, non avendo preso neppure in considerazione fino al 31 dicembre 2017 il calcolo del c.d. “cumulo giuridico”, che sarebbe spesso risultato più favorevole al contribuente, con conseguenti esborsi ingiustificati da parte dei cittadini che hanno pagato gli importi richiesti. La nuova disciplina che il Comune ha approvato nel Consiglio comunale 29 marzo scorso con la delibera n° 27 a titolo “criteri di indirizzo per gli uffici comunali ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative tributarie-modifiche” non elimina ancora le iniquità sanzionatorie, in particolare poiché prevede un cumulo giuridico con incrementi più alti del minimo di legge e permette l’autonoma applicazione della sanzione di omesso versamento, che dovrebbe, invece, ritenersi assorbita nella violazione dichiarativa” spiegano gli esponenti dell’opposizione ingauna.

“Alla luce di quanto sopra, riteniamo utile dare alcuni suggerimenti ai tutti i cittadini che abbiano ricevuto dal Comune un avviso di accertamento relativo al tributo sulla raccolta dei rifiuti e non abbiano ancora pagato le somme richieste affinché valutino, mediante ricorsi con i consulenti che li assistono, l’opportunità della presentazione di un’istanza di autotutela al Comune chiedendo di rideterminare l’ammontare ritenuto dovuto in maniera corretta o, in alternativa, qualora il termine di legge di 60 giorni dalla notifica dell’avviso non sia ancora scaduto, della proposizione di un ricorso, tramite i difensori di propria fiducia, alla Commissione Tributaria Provinciale di Savona”.

“E’ bene ricordare che la presentazione dell’istanza di autotutela non sospende il termine di legge per la presentazione del ricorso. Adesso invitiamo il Sindaco Cangiano a rivedere i criteri di accertamento massivo della Tari. Ci spiace che chi ha già aderito ha pagato ingiustamente somme di denaro che non spettavano al Comune. Forza Italia e Lega Nord sono d’accordo a fare il possibile per ottenere la riscossione della tassa rifiuti ma mai e poi mai avrebbero condotto un accertamento massivo in modo così bizzarro e fuori dal controllo delle norme vigenti in materia tributaria” concludono i consiglieri.

 

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