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Alassio Salute, Viale risponde a Melgrati: “E’ male informato, rinfoderi gli attributi”

"L'esperienza centri salute verrà mantenuta come già ribadito in consiglio regionale"

Regione. “Leggo con stupore le dichiarazioni di Marco Melgrati che chiama a raccolta politici locali e parlamentari dicendo loro di “tirare fuori gli attributi” e intraprendere una “azione di forza” nei miei confronti contro la chiusura dei centri salute, in particolare in vista della scadenza della convenzione tra Asl2 e Alassio Salute. Voglio tranquillizzare l’ex consigliere regionale, che, purtroppo per lui, è male informato: l’attività dei centri salute di Alassio e Laigueglia saranno prorogate rispettivamente fino al 31 dicembre di quest’anno e fino al 31 gennaio 2019, in base a quanto concordato tra i responsabili di queste strutture e la direzione strategica dell’Asl savonese”. Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla sanità Sonia Viale risponde a Marco Melgrati in merito al futuro dei centri salute del savonese.

Rivolta a Melgrati, l’assessore Viale aggiunge: “Non c’è alcun bisogno di scomodare i parlamentari, che in questo momento, visto il totale abbandono del territorio da parte dei governi nazionali di centrosinistra, hanno sicuramente ben altre problematiche da risolvere, ad esempio sui temi delle infrastrutture, della sicurezza, dell’immigrazione. Gli suggerisco, piuttosto, di ‘rinfoderare’ gli attributi e chiedere approfondite spiegazioni a chi gli ha riferito notizie infondate sull’imminente chiusura di queste strutture”.

“Come ho già detto in consiglio regionale – prosegue la vicepresidente della Regione Liguria – i centri salute sono nati nella precedente amministrazione di centrosinistra come ‘sperimentazione gestionale’ che sarebbe dovuta durare cinque anni durante i quali non sono mai state realizzate le azioni previste, a partire dal monitoraggio della sperimentazione stessa, del tutto assente. È perciò evidente l’urgenza di una verifica in relazione agli accordi pregressi: la direzione generale della Asl2 ha effettuato le necessarie verifiche sulle pratiche dal punto di vista amministrativo ed individuato le modalità corrette per la prosecuzione di un’esperienza territoriale positiva garantendo, al contempo, il rispetto del Codice degli appalti e delle regole vigenti nella pubblica amministrazione”.

“Queste esternazioni scomposte e l’invito ad una ‘azione di forza’ – conclude l’assessore regionale – non sono certamente all’altezza di chi è stato sindaco e consigliere regionale ma evidentemente derivanti dallo stato d’animo di una persona che è in piena confusione da campagna elettorale”.

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