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Alassio 2018, Galtieri ancora all’attacco del sindaco Canepa: “Altro che trasparenza e correttezza, solo bugie alla Pinocchio”

Si alza lo scontro politico in vista delle elezioni comunali alassine

Alassio. La presentazione del bilancio di fine mandato da parte del sindaco di Alassio Enzo Canepa, pronto alla ricandidatura a sindaco per il centrodestra, non poteva che essere occasione di scontro politico in vista del voto per le prossime amministrative. E il consigliere comunale di minoranza, Angelo Galtieri, alleato con Marco Melgrati per le elezioni comunali, torna all’attacco del primo cittadino alassino.

“Il sindaco uscente Enzo Canepa sempre più prossimo a diventare il primo cittadino ad honorem di Collodi, con la benedizione di Pinocchio e di Geppetto. Infatti ieri tra i vari deliri che ha espresso nel bilancio di fine mandato ha superato se stesso dichiarando: “…Il nostro mandato è stato contraddistinto da trasparenza e correttezza…”. Dichiarazione che confermano il timore già espresso di essere di fronte ad un serio caso clinico. Oppure di fronte alla prima campagna elettorale dal motto “Non votatemi. Sono Pinocchio e racconto frottole”…”.

“A conferma delle menzogne di Canepa, non si possono non citare le due chicche per eccellenza: a) sentenza del Tar Liguria N.01109/2016 del 10/11/2016 che condanna il Comune resistente a consegnare la documentazione richiesta; b) sentenza del Tar Liguria N.00342/2016 del 30/6/2016 sempre per diniego documenti amministrativi. Ne consegue che Enzo Canepa e la sua preparatissima giunta ritengono inapplicabile il concetto di trasparenza (trasparenza significa (dal latino) trans parere ovvero far apparire, lasciar vedere, lasciar conoscere. Proprio con l’introduzione di questo istituto giuridico i cittadini possono vedere in quale modo si formano gli elementi necessari per determinare le scelte della pubblica amministrazione, così come quali sono le ragioni e le giustificazioni di uno specifico provvedimento amministrativo.) così come previsto dal diritto amministrativo” aggiunge l’esponente della minoranza alassina.

“Grazie a queste immani incapacità di Enzo Canepa e suoi sodali si è provocato contemporaneamente un danno a sfavore dei cittadini imprenditori ricorrenti e contemporaneamente ai cittadini alassini che devono coprire con loro risorse i danni da loro procurati (vedi delibere di Consiglio per riconoscimento debiti fuori bilancio)”.

“Non entro volutamente sulle altre castronerie dichiarate nel corso dell’incontro o pubblicate nel bilancio di fine mandato per non tediare chi legge con una quantità di documenti imbarazzante. A questo punto è sempre più doveroso farsi una domanda: Canepa vive veramente ad Alassio o si è già trasferito a Collodi?” conclude Angelo Galtieri.

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