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Sciopero e protesta Tpl, Rifondazione Comunista: “Saremo a fianco dei lavoratori” fotogallery

Preoccupazione in vista della stesura definitiva del bando di gara, il prossimo 31 marzo

Savona. “Le fasi concitate di queste ore dimostrano quanto la situazione riguardante TPL stia raggiungendo un conflitto da calor bianco e quanto l’ignavia mascherata da tecnicismi la faccia da padrona nell’amministrazione del Comune di Savona. Il prossimo 31 marzo sarà completata la stesura definitiva del bando di gara che porterà all’entrata dei privati nel sistema del trasporto pubblico locale: dopo quella data non sarà più possibile fermare il meccanismo”. Così in una nota il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Fabrizio Ferraro commenta lo “sciopero selvaggio” di oggi da parte dei lavoratori, rimarcando la vicinanza per la battaglia contro la privatizzazione dell’azienda.

“Il tempo stringe e la situazione sta precipitando, soprattutto dopo il consiglio comunale di ieri (12 marzo) che ha visto la maggioranza respingere la richiesta di urgenza per una mozione firmata da Rete a Sinistra, Noi per Savona e M5S che impegnava il Comune a fare pressioni sulla Provincia per fermare il bando di gara e assicurando una gestione in house del servizio di trasporto provinciale” aggiunge l’esponente del Prc savonese.

“Per quanto ci sia un ennesimo tentativo di distorsione dei fatti, TPL è un’azienda sana come ripetuto più volte anche dal presidente Strinati. Perché dunque consegnarla ai privati? Per fare lucro sulle spalle dei cittadini e sul taglio delle linee interne? Per decidere la sorte dei lavoratori?”.

“La decisione della maggioranza di non accogliere l’urgenza della mozione è semplicemente vergognosa. Manca la volontà politica dei principali soci dell’azienda di evitare l’entrata dei privati, e questo va ben al di là della situazione economica delle casse comunali. I lavoratori sono già scesi in sciopero, in ballo non c’è solo il posto di lavoro ma anche un servizio pubblico che, al netto degli aspetti migliorabili, garantisce alle persone collegamenti in tutta la provincia a prezzo di costo”.

E Ferraro conclude: “Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero indetto in queste ore da parte dei lavoratori e delle lavoratrici e appoggerà senza remore qualsiasi decisione essi prenderanno con le rappresentanze sindacali nei prossimi giorni. Ci saranno disagi tra la cittadinanza, purtroppo. Mettetevi al posto di chi rischia di perdere il posto di lavoro: non vi comportereste così per provare a salvarlo?”.

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