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Savona protagonista della trasmissione “FuoriRoma”, ecco le reazioni dei savonesi sui social foto

La città della Torretta in onda su Rai 3 scatena i commenti dei savonesi, divisi sulla trasmissione e l'immagine di Savona

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La Savona che forse non ti aspetti… E’ quella raccontata ieri sera nel corso della trasmissione “Fuori Roma” andata in onda ieri sera sui Rai 3. Il programma mette in primo piano, da diverse prospettive, la provincia italiana, raccontando storie, personaggi e aneddoti dei principali capoluoghi provinciali in Italia.

E ieri in onda la tappa dedicata proprio a Savona: si è parlato dei nuovi progetti futuri savonesi su Villa Zanelli e Palazzo Della Rovere confermati dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ma anche di Tirreno Power e dell’accorpamento dell’Autorità Portuale con Genova. Spazio anche al campus universitario e alle realtà museali cittadine. Oltre al sindaco Ilaria Caprioglio e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, sono stati intervistati: il deputato del M5s Simone Valente, la consigliere di minoranza Cristina Battaglia, il giornalista Bruno Lugaro, l’autore televisivo Carlo Freccero e Rino Canavese, ex presidente dell’Autorità Portuale di Savona e membro del Comitato della nuova Autorità di Sistema. Interviste anche per il prorettore dell’Università di Savona Federico Delfino e per Gianni Briano e Bebo Storti, oltre che per la famosa soprano Renato Scotto.

“Non hanno fatto vedere il nostro teatro che è splendido ed il teatro Sacco che è del ‘700 ed è una chicca!”, o ancora “Vista e guardata… Hanno detto tanti cani e pochissimi bambini”, oppure “… Quasi una sorpresa, non per l’aspetto politico, ma per l’immagine della città, che rompe un po’ l’immaginario comune che si ha di Savona, per chi la vede da fuori”. Questi alcuni dei commenti dei savonesi alla trasmissione “Fuori Roma”, con la giornalista Concita De Gregorio protagonista di un vero e proprio tour nella città della Torretta, mostrandone bellezze e problemi ancora aperti.

Savona veduta Priamar

La puntata andata in onda ieri sera ha scatenato una serie di reazioni sui social, con commenti e interventi davvero diversificati: “… Mi è sembrata la rappresentazione di una città vecchia e con poca prospettiva. In politica il sindaco sembrava Toti, il Campus universitario un eccellenza che i savonesi non conoscono proprio e per il quale la sindaca ha detto che sta cercando “un finanziamento europeo” per fare una corsa di autobus notturna… Un gran parlare di smart e di energia come in maniera slegata dalla realtà. Insomma…”.

“Ho trovato la trasmissione politicamente corretta diamo spazio a tutti così nessuno si può lamentare. Tra l’altro le riprese aeree di Savona davvero belle ed emozionanti” tra i commenti dei savonesi. Tra i polemici del servizio: “Come al solito ci si dimentica del primo museo della città: l’All About Apple Museum…”, non citato nella trasmissione.

Altro commento: “Ne è emerso il ritratto di una città decadente, morta come ribadisce più volte l’attento Freccero. Gli scorci scelti sono serviti non da contrappunto narrativo ma il più delle volte per rafforzare il peso delle parole. Si poteva approfondire il discorso sulle mafie locali, da quelle falsamente cultuali a quelle legate allo smaltimento rifiuti, a quelle in tantissimi altri settori che hanno profondamente ucciso questa città e costretto tanti ad andare il più lontano possibile. Non si è trovata l’onestà per spiegare il perché della perdita di consenso della sinistra. Poi del terribile inquinamento dei mostri del mare in porto non si è detto nulla. Gli autori, a parte Freccero, hanno trovato gli interlocutori sbagliati”.

Insomma sulla trasmissione le reazioni dei savonesi si sono divise, come in parte è giusto che sia: “Mi spiace, non mi riconosco affatto nel ritratto di una città culturalmente assopita. Ci sono realtà in costante e vitale fermento che cercano di fare il proprio, malgrado le evidenti difficoltà”. E ancora tra i commenti social: “Secondo me, il programma, ha uno stile più politico che culturale e De Gregorio riesce a far dire al sindaco che, per riequilibrare i bilanci, i tagli sono stati fatti su cultura e sociale. Nel servizio sono ben evidenziati alcuni dei centri culturali savonesi poco fruiti dagli indigeni ed ha mostrato le difficoltà che hanno le eccellenze( es. Campus universitario) a convivere con la città. Trovo che Concita De Gregorio, anche in questa trasmissione riesca con leggera precisione e competenza a mettere a fuoco la realtà. Non ho idea di come siano stati scelti gli intervistati ma lo story telling è stato efficace…”.

savona a fuori roma

Infine ecco il commento alla puntata di Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare: “Bello e brutto! Bello per immagini molto affascinanti, colori stupendi, “voli” col drone intermezzate da fotografie bellissime. Un racconto placato che trasmette il concetto che tutto va bene! Tanto da poter confondere Savona con un posto bellissimo! Miami ha detto Toti,…poi si è corretto! e ci sarebbe mancato! noi savonesi ci accontenteremmo di molto meno!”.

“Oddio, tanto brutta la città non è sinceramente, ma purtroppo è molto a macchie di leopardo!  Ci sono tantissime situazioni di degrado da 70 anni o più: Orti Folconi, dintorni mercato civico ancora coi resti del bombardamento 1943, Solimano, Villa Zanelli, San Giacomo, Sant’Agostino, Palazzo della Rovere, e tantissime altre situazioni intollerabili in una città viva ed efficace. Decenni di paralisi mentale e politica!”.

“Pipì dei cani? E’ vero irrita! Ma è possibile che la politica savonese non abbia parlato d’altro per due mesi e Concita non si sia accorta di questa distorsione? Ha visto la città pulita? Ha visto le strade sporche e tutte una buca? Ha visto lo stato di ATA? A Savona la “rumenta” governa! La differenziata NON si deve fare, bisogna mandare in discarica! A vantaggio di chi? Domanda troppo difficile?”

“Concita ha visto che la Sindaca vola negli USA ed a Bruxelles a parlare di città “smart city” e di ‘Patto dei Sindaci’ col suo intervento concentrato sull’impegno per il risparmio energetico, sviluppo ambientale e sostenibilità mentre questa città è una città “arretrata”? Non ci vogliono presenze in tv e media per la Sindaca: ci vogliono “fatti”, decisioni di giunta, ricerca di fondi, ma prima di tutto: un progetto città che ancora non ha fatto e non sembra minimamente intenzionata a fare”.

“Ha detto che è stata “paracadutata” nella posizione di Sindaco, ma non ha voluto dire da chi! W la trasparenza! Però ha parlato del progetto Villa Zanelli e Palazzo della Rovere! Che pena! E poi noi savonesi siamo anni che sentiamo questa cantilena! Però ha fatto vedere il campus che illustra l’autosostentamento energetico anche col prorettore Delfino che “pedalando” sulla cyclette genera energia! Lui è un atleta… speriamo che si alleni tanto! Non se ne può più di parlare di “smart city” quando di smart c’è solo un esperimento limitato al Campus, ed invece la città non è smart per niente! Teoria, sperimentazione, pratica sono cose estremamente diverse!”.

“Copertine, copertine, copertine. Populismo e pubblicità fine a se stessa. E’ questa la politica? Tutto li’? Forse Concita è arrivata con un drone, con un drone ha pensato, con un drone si è spostata, e con un drone è tornata a Roma. Ha visto qualche strada urbana: magari solo via Paleocapa? Fossi a gogò! Ha visto un po’ di strade di periferia? Visto strade di collegamento con l’esterno della città? Ha visto le piste ciclabili fatte a pezzettini e che nelle rotatorie spariscono? S’è resa conto delle code frequentissime in autostrada? S’è resa conto che il tratto Savona-Celle ha più incidenti della Salerno-Reggio Calabria? S’è accorta che le code spesso partono dal casello di Savona Vado e raggiungono Savona e viceversa? Ha visto le classiche code: quella da Albisola a Savona? S’è resa conto che i TIR non sanno dove parcheggiare, ed oltre a strabordare al parcheggio del casello di Savona-vado spesso raggiungono Valleggia. Progetto autostrada Albenga-Predosa in sonno da quanto decenni?”.

“Beh: è venuta col drone! Poteva fare almeno un giro sulle strade! Ci sono dei savonesi che abitano e lavorano in città ed altri che invece si devono trasferire per sempre o pendolando. Una abbondante “fetta” di persone “deve” viaggiare! Deve per studio o lavoro specie con Genova. Il treno è d’obbligo! S’è informata su questo servizio? Lo sa che “adesso” i treni impiegano molto più tempo che 50 anni fa? Qualcuno anche il doppio del tempo? Ha preso coscienza di che treni ci sono in circolazione? Fatiscenti!”.

“Ha consultato l’orario treni Savona-Torino: una linea inusabile! Tempi da carrozza a cavalli! Concita ha guardato il progetto di raddoppio della ferrovia a ponente? Realizzato da un pazzo! O forse da gente del ministero, quello del ministro Lupi, tante gallerie tanto costo poche stazioni. E il servizio? Il cittadino può “volare”! Una ferrovia non adatta ne all’alta velocità tanto meno ad un servizio pendolare. Ed allora a che serve? Ad aumentare il traffico su gomma?”.

“Una città “viva” deve avere delle ottime comunicazioni: strade, autostrade, ferrovie, bus. Problema inesistente! Industrie savonesi verso l’estinzione totale, case a prezzi stellari perché c’è un mercato drogato, classe politica attenta alle copertine ma poco dedita alla progettazione della Savona del domani”.

“Ma chi ha intervistato la Concita? Non potendo parlare di “futuro” perché in quell’ottica non si sta facendo nulla, e non “volendo” parlare di tanti “problemi”, chi ha fatto parlare? Canavese, Caprioglio, Toti, Valente, Lugaro, Freccero, pochi altri. Solo “interlocutori sbagliati” come dice Julie? O interlocutori da blandire? Freccero compreso!” conclude Forzano.

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