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Giornata nera per le savonesi: Pietra e Albenga vanno ko risultati

Tre gare rinviate (fra le quali Vado - Sestrese) e tanta pioggia a condizionare le gare. Il Pietra cede al Rapallo, l'Albenga viene travolta ad Imperia

Giornata contraddistinta dal maltempo e dai tanti rinvii un po’ in tutte i campionati della Liguria, dalla Serie D alla Terza Categoria. Non ha fatto eccezione l’Eccellenza dove sono saltate per la copiosa pioggia abbattutasi sulla regione, Sammargheritese – Busalla, Serra Riccò – Molassana e Vado – Sestrese.

Regolarmente in campo invece la capolista Fezzanese che se la doveva vedere con la Rivarolese, una delle squadre in corsa per il posto playoff. Anche qui la pioggia non ha dato tregua, ma il fondo del terreno di gioco è rimasto praticabile, anche se ha limitato il bel gioco. Partita che si gioca in equilibrio con le squadre che si dividono la posta in palio e le occasioni. Nel primo tempo Cocurullo sfiora il palo per gli ospiti, mentre il tiro a giro di De Martino passa ad un soffio dall’incrocio. L’occasione migliore è per i locali con Baudi che su punizione batte Scala, numero uno ospite, ma la palla esce.

Nel secondo tempo la pioggia non smette, e al 65° i biancoverdi reclamano un rigore per un presunto fallo sul Lunghi, l’arbitro fa correre. Il finale è di stampo spezzino con la Rivarolese che patisce, ma si difende. Nel finale intervento prodigioso di Scala che vola e toglie la palla dall’incrocio dei pali sul tiro di Maggiore. Finisce 0-0 con la Fezzanese che conserva un rassicurante +11 sulle inseguitrici.

Con il pari degli avvoltoi di Fresia, la Genova Calcio può gioire per il nuovo passo avanti in classifica che pone i biancorossi al secondo posto, parimerito con i rivarolesi, ma con lo scontro diretto a proprio favore. Contro il Moconesi, oltre al nubifragio abbattutosi su Genova, arriva anche la tempesta della squadra di Podestà che ne fa ben 7.

La gara si sblocca al 23° e da lì in avanti è un incubo per il Moconesi. Apre le danze Ilardo, poi Romei e Digno portano la gara sul 3-0, punteggio con il quale le squadre vanno al riposo. Al rientro in campo arriva il gol di Venturelli al 53°. Il Moconesi prova poi a reagire, ma senza esito e la Genova Calcio puà amministrare per poi colpire ancora spietatamente una squadra in disarmo. Romei al 72° per la sua doppietta e due volte Costa al 75° e 77° chiudono la contesa, una gara senza storia.

Situazione non critica, ma che non piace quella del Pietra Ligure che viene battuto in casa dal Rapallo, impegnato nella corsa salvezza. Primo tempo equilibrato, poi nel secondto tempo si scatena Marasco che con una doppietta regala tre punti ai bianconeri. Primo gol al 62° di grande potenza. Raddoppio al 92° con il Pietra sbilanciato in avanti in cerca del pareggio.

Torna bruscamente con i piedi per terra l’Albenga che dopo una serie di risultati di alto livello, viene mandata a gambe all’aria da un’implacabile Imperia. Gara che i ponentini meritano in toto e mettono subito in discesa con il “solito” Daddi che al 12° la sblocca. Al 25° ha la possibilità di raddoppiare su rigore, ma il suo tiro si infrange sul palo.

Poco male, perche due minuti dopo Pastorino è letale su punizione e fa 2-0. La rete di Piazza al 44° sembra poter dare nuova linfa ai bianconeri che iniziano bene anche il secondo tempo, ma al 66° arriva un altro rigore per l’Imperia. Stavolta calcia Castagna che non sbaglia e riporta al sicuro il parziale. Il gol di Laera al 78° spegne definitivamente le speranze ingaune che vengono addirittura colpiti dal quinto gol con Ymeri il quale si esibisce in una potente e precisa conclusione.

Termina 5-1 per i nerazzurri che restano in corsa per cercare di insidiare il secondo posto, mentre l’Albenga torna sull’orlo del baratro.

Infine lo scontro più “distante” quello fra Ventimiglia e Valdivara, vede imporsi gli spezzini che passano 1-2 e agganciano gli stessi granata a quota 35 punti (gli stessi anche del Pietra). Gara che si decide solo nei minuti finali dopo il botta e risposta nel primo tempo fra Cafournelle, che all’11° porta avanti i frontalieri, al quale risponde Iroanya al 39°. Nel secondo tempo l’equilibrio permane fino al 92° quando Ejalonibu trova il varco e firma il definitivo 1-2.

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