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Il fotografo pietrese Gabriele Pedemonte si racconta: “Momento magico ma ho ancora molto da imparare” foto

Dopo l’ennesimo successo, il fotografo pietrese si racconta ai nostri microfoni

Pietra Ligure. Sembra non conoscere battute d’arresto l’ascesa professionale di Gabriele Pedemonte, giovane fotografo pietrese che, proprio in questi giorni, con un suo scatto ha conquistato le pagine della prestigiosa rivista “National Geographic”. Su IVG.it abbiamo parlato molte volte di lui e dei riconoscimenti ottenuti grazie ai suoi scatti. Oggi lo abbiamo incontrato a Pietra Ligure, la sua città.

Il fotografo Gabriele Pedemonte si racconta

Gabriele, abituato a guardare l’obiettivo dall’altra prospettiva, volge lo sguardo verso la telecamera che lo riprende con un’aria quasi schiva. In realtà, quell’apparente maschera di timidezza iniziale nasconde un ragazzo pieno di emozioni e voglia di raccontarsi. La passione per la fotografia lo ha trascinato via da un momento buio della sua vita e gli ha aperto una strada nuova, colorata e ricca grandi soddisfazioni. Il successo, poi, lo ha letteralmente travolto, con un susseguirsi di prestigiosi riconoscimenti inanellati, a ritmo impressionante, uno dietro l’altro. Eppure Gabriele resta con i piedi per terra: “È un bellissimo momento per me, non mi aspettavo queste pubblicazioni – racconta il giovane fotografo – poi, con la mia foto pubblicata sul National Geographic di marzo, non potevo davvero chiedere di meglio. Sono felice ma non si finisce mai di imparare e sento di dover apprendere ancora molto”.

Il 12 dicembre 2017 si trova in Birmania, sopra ad un treno in corsa, e scatta una foto ad un monaco seduto di fronte a lui. Un’immagine così bella che il “National Geographic” la fa sua e la riporta nel rivista cartacea del mese di marzo. Ma non è tutto. Qualche giorno fa, a Gabriele, arriva un’altra bella notizia: la sua foto scattata nel suo ultimo viaggio in India – avvenuto nel 2017 a Varanasi – chiamata “Alba sul Gange”, viene selezionata sempre dal “National Geographic” tra i migliori ritratti inviati al concorso NG 2017.  Non solo all’interno delle più prestigiose riviste del settore: le foto di Gabriele fanno il pieno di consensi anche sui social dove i “like” e i commenti di ammirazione non si contano più, tanto da spingerci a domandargli quale possa essere, secondo lui, la chiave di questo successo: “Io ricerco una fotografia emotiva, adoro scattare ritratti alle persone legate alla realtà di quello che vedo e provo – spiega Pedemonte – con le mie foto le persone che le guardano si devono sentire dentro l’immagine provando quello che ho provato io al momento dello scatto”.

Gabriele è un vulcano. Un vulcano che ha dormito per un po’ di tempo trattenendo al suo interno un mondo di idee. La fotografia è stata la miccia che ha fatto esplodere tutte quelle emozioni nascoste al suo interno per troppo tempo, dapprima soffocate dalla mancanza stimoli ed ora, finalmente, libere di volare: “Anni fa, in un periodo spiacevole, ho trovato la fotografia – racconta – ho iniziato coltivare questa passione e sono riuscito a ritrovare uno scopo, a trovare un modo per raccontarmi, incanalando tutto quello che avevo dentro e che non riuscivo a tirar fuori in altri modi. Alla fotografia devo molto perché mi ha fatto apprezzare il mondo, da un semplice paesaggio alle persone”.

E infine uno sguardo al futuro, che oggi appare ancora più roseo e ricco di traguardi da raggiungere: “Continuerò su questa strada, viaggiando e fotografando – racconta Gabriele – ogni volta che prendo la macchina fotografica in mano riesco a liberarmi dai pensieri, dai pesi e dalle ansie”.  Un pensiero particolare, poi, Pedemonte lo riserva a Pietra Ligure e ai i suoi abitanti che, in questi anni, lo hanno sempre sostenuto con orgoglio: “Questa è una delle cose più belle di quest’ultimo anno, vedo e sento i miei compaesani contenti, felici di questi miei piccoli traguardi. Quindi non mancherò di riservare qualche scatto al mio amato paese tanto che facilmente mi vedrete con la macchina fotografia in giro per Pietra”.

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