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Finalissima inedita al Torneo di Arco U17

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Nell’edizione che rimarrà agli annali come quella che ha registrato il maggior numero di sorprese (basti pensare alla eliminazione dell’Atalanta detentrice del titolo da due anni consecutivi seguita a ruota da Partizan, Milan, Roma e  Napoli) sarà una finale inedita ad assegnare il 47° Trofeo Beppe ViolaTorino e Bologna sono infatti le squadre che hanno agguantato il diritto a giocarsi il titolo nelle semifinali disputatesi domenica 11 marzo, ad Arco sotto una pioggia incessante che ha costretto gli organizzatori a dirottare le squadre in lizza sull’adiacente campo in sintetico.

Entrambi i club (sia ben chiaro più che competitivi) finora hanno vinto una sola volta questo torneo – ritenuto tra i più prestigiosi nella categoria Allievi – ma sono successi che si perdono nella notte dei tempi: il Torino ha centrato l’obbiettivo 25 anni fa, il Bologna addirittura 40. Si può dunque parlare di due gloriosi club che tornano alla ribalta del calcio giovanile, a dispetto di un pronostico che indicava altre favorite.

Il Bologna ha avuto la meglio sulla Sampdoria di mister Alessi nella lotteria dei calci di rigore, al termine di una partita avara di occasioni da gol (0-0 il punteggio) ma caratterizzata da ritmi molto elevati e numerosi errori da ambedue le parti. Ai rigori i felsinei si sono imposti col punteggio di 4-3: decisivi in negativo per la Sampdoria gli errori di Marianelli Orlando.

Partenza vivace del Bologna che con Jonathan Adusa ha provato a creare problemi alla retroguardia della Sampdoria, ben presidiata dai centrali difensivi Andrea Cassaghi e Aris Aksel Sorensen, tra i migliori in campo. Le sporadiche iniziative doriane hanno avuto la firma del portoghese Vieira Nobrega ma nel complesso il Bologna ha sempre avuto il pallino del gioco, pur non concretizzando nei pressi della porta difesa da Matteo Raspa. All’inizio della ripresa i felsinei si sono resi pericolosi nell’area di rigore della Samp con Adusa e capitan Rabbi ma un finale di partita caratterizzato da numerose interruzioni di gioco ha fatto da anteprima all’epilogo dei calci di rigore che ha visto imporsi la squadra allenata da Paolo Magnani.

Nella seconda semifinale una prodezza balistica di Niccolò Moreo su calcio di punizione (realizzato al 79°)  ha regalato al Torino l’accesso alla finale quando tutto faceva presagire un epilogo ai rigori tra i granata e il ChievoVerona. Un finale emozionante che ha generato nervosismo in campo prima del fischio di chiusura, con espulsione di Ibrahim Karamoko e del tecnico veronese Davide Mandelli.

In attesa dell’atto finale (previsto per martedì ad Arco, inizio ore 18 in diretta streaming), la giornata di lunedì 12 sarà incentrata sull’appuntamento di “Calcerò“, la serata-dibattito sul calcio giovanile in programma alle ore 20 al Casinò di Arco. Tra gli ospiti il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi e il tecnico del Genoa, Davide Ballardini.

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