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Lettere al direttore

I Verdi accusano: “Dalla Regione atteggiamento da ‘scaricabarile’ sul punteruolo rosso”

L'allarme: "Cambierà il paesaggio della nostra costa se i Comuni non reagiranno"

Siamo venuti a conoscenza della comunicazione ufficiale, della Regione Liguria, in risposta alla richiesta di aiuto di numerosi Comuni costieri, oggi in grande difficoltà nella lotta al micidiale punteruolo rosso. I Verdi non si stancheranno di ripetere che purtroppo la distruzione della palma “canariensis” continuerà perchè da parte di molti Comuni non viene attuata una efficace azione preventiva in grado di bloccare l’azione del coleottero. Solo le Amministrazioni più serie si sono attivate ma, data la velocità riproduttiva di questo insetto che si sposta in breve tempo per alcuni chilometri, con un ciclo riproduttivo molto veloce, l’azione rischia di rimanere inefficace. Nonostante le ordinanze che obbligano ad interventi immediati, le palme colpite rimangono per mesi in stato di abbandono, i focolai rimangono attivi e la proliferazione dell’insetto continua nei territori vicini.

Alla richiesta di aiuti economici ed iniziative di coordinamento, la Regione Liguria ha risposto con una lettera (clicca qui per leggere integralmente la lettera dell’assessore Stefano Mai) che rivela il classico atteggiamento “scaricabarile”: Vi sono “difficoltà di reperimento di risorse dal nostro bilancio regionale” e “saranno poste all’attenzione del Governo precise richieste di aiuti economici per i Comuni impegnati in maniera gravosa nella lotta all’insetto in argomento” firmato, Assessore all’Agricoltura Stefano Mai.

Il costo di abbattimento della “Palma canariensis”, con obbligo di triturazione della parte malata e successivo conferimento in discarica, è di circa 2000 euro. Ulteriori costi ci saranno poi per l’estrazione del ceppo che rimane nel terreno e per le nuove piantumazioni.
Per un Comune che ha 600 palme nel suo patrimonio il costo definitivo sarà di circa 1.200.000 Euro.

L’azione preventiva, su di un numero così consistente, ha un costo di circa 50 Euro per pianta, ogni anno, e la spesa verrà distribuita su diversi bilanci. Quindi curare le palme, in ultima analisi, converrebbe a tutti e il paesaggio non sarebbe compromesso.
Ci siamo informati da ditte specializzate: i trattamenti con fitofarmaci, sia per azione preventiva che curativa, consentono una sopravvivenza delle palme fino al 98% (es. La Spezia- Moneglia -Grosseto, ecc.).

Ovviamente i Comuni non possono affrontare il problema ognuno per proprio conto. E’ necessario un coordinamento, con appalti comprensoriali che riducano i costi. Nel frattempo devono essere rispettate le ordinanze, uguali in tutti i territori e applicate le sanzioni per chi non rispetta le procedure vanificando il lavoro di tutti gli altri. A questo punto la Regione non si può tirare indietro e i Comuni non possono dire “ormai non c’è più niente da fare”perchè se non intervengono subito pagheranno di più ed avranno i viali a mare da ricostruire con spese enormi.

Il Portavoce dei “Verdi” della provincia di Savona,
Gabriello Castellazzi

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