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Un anno del numero unico per le emergenze, Siap: “Ancora criticità da risolvere” fotogallery video

Il sindacato: "Serve più immediatezza ed efficacia nel servizio"

Liguria. “Esistono ancora gravi problemi gestionali dovuti al passaggio dal primo al secondo livello del servizio che causano disservizi di tipo operativo che ricadono anche sulla sicurezza dei cittadini. Ad oggi in Liguria a causa dei limiti del sistema NUE 112, accade che la Polizia ed i Carabinieri (centrali di secondo livello) non vengono messi a conoscenza situazioni di ordine e sicurezza pubblica che sono obbligatoriamente di competenza delle forze dell’ordine”. Lo afferma il Siap, che ha partecipato al convegno organizzato presso l’Auditorium dell’ospedale San Martino ad un anno dall’introduzione del NUE 112 a Genova e successivamente in tutta la Liguria.

“Il Siap ha voluto partecipare per poter dare un contributo costruttivo ad un percorso che deve assolutamente essere migliorato su tutto il territorio ligure. Inaccettabile che ad oggi il sistema non abbia ancora risolto tecnicamente il fatto che il COT della Questura venga a sapere attraverso i telegiornali che sul territorio ci siano in atto rapine o incendi in abitazioni” afferma il dirigente Roberto Traverso.

“Inoltre troviamo davvero preoccupante che una persona che si trova un ladro in casa, prima di poter parlare con le forze dell’ordine, debba rispondere ad una lunga serie di domande che di default vengono poste dall’operatore NUE: situazione assurda visto che oltre a pregiudicare l’efficacia dell’intervento operativo mette a repentaglio la sicurezza delle vittime dei reati”.

“Questa grave anomalia riguarda ogni altra situazione di pericolo commessa ad un reato in atto che necessita di un intervento immediato. (furti omicidi rapine risse lesioni atti di vandalismo tumulti e altro…)” aggiunge ancora l’esponente sindacale.

“Per migliorare il servizio occorre che la Regione Liguria ed in particolare il presidente Toti che oggi ha partecipato in prima persona alla ricorrenza, non si limiti ad incensare un progetto assolutamente perfettibile ma che cominci ad ascoltare i cittadini che sono i primi a lamentarsi suo limiti del servizio (è sufficiente fare un sondaggio sui social)”.

“Riteniamo che venga valutata con urgenza la possibilità che presso la centrale di primo livello siano presenti agenti e ufficiali di polizia giudiziaria delle forze dell’ordine, solo così si può un servizio delicatissimo è fondamentale per la sicurezza dei cittadini”.

“Al dibattito odierno sono intervenuti i Dirigenti responsabili dei cosiddetti PSAP2 (secondo livello Polizia Carabinieri Vigili del Fuoco) e riteniamo che, avendo avuto la possibilità di evidenziare le vere criticità presenti nel sistema, abbiano perso una grande occasione per dare un effettivo contributo per migliorarlo. (tranne per l’interessante puntualizzazione del rappresentante dei Vigili del Fuoco che ha rivendicato in ruolo prioritario per gli interventi di propria competenza)” conclude Traverso.

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