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Ripascimento irregolare ad Alassio, la guardia costiera nel cantiere del grigliatore di Sant’Anna foto

Sca precisa: "Non è un ripascimento ma un movimento di terra sull'arenile"

Alassio. E’ il cantiere per la realizzazione del nuovo impianto di pre-trattamento reflui a Sant’Anna l’area interessata dai controlli effettuati dagli uomini dell’ufficio marittimo di Alassio della guardia costiera.

Come spiegato in una nota diffusa questa mattina, il personale dell’ufficio locale marittimo di Alassio ha scoperto un’attività di ripascimento non autorizzato lungo il litorale di Alassio, nella zona della spiaggia libera a levante del porto. Secondo quanto accertato, in zona erano in corso alcuni lavori di sistemazione delle strade sterrate che corrono a monte dell’area demaniale: tali interventi erano regolarmente autorizzati; quello che non era autorizzato era il deposito dei risultati di tali lavori sull’arenile. I militari di pattuglia si sono accorti dei movimento sospetti dei mezzi di lavoro e perciò hanno deciso di effettuare alcuni controlli. Una volta scoperto cosa stava succedendo, hanno fermato i lavori e richiesto l’intervento di Arpal. La direzione dei lavori è stata sanzionata per violazione delle norme del Testo Unico Ambientale.

Il cantiere passato al setaccio dai militari della guardia costiera, come detto, è quello per la realizzazione del nuovo impianto di trattamento dei reflui fognari ad opera di Sca srl. La quale ci tiene a precisare che quelli effettuati dai militari sono stati “normali controlli di cantieri al fine di verificare che le aziende che lavorano sul posto rispettino la normativa vigente in materia. Il cantiere non è sotto sequestro, né si tratta di ripascimento, bensì si è trattato di accertamenti relativi alle modalità di movimentazione e stoccaggio delle terre di scavo per la creazione della pista di accesso dei mezzi per il cantiere. Siamo in attesa di visualizzare nel dettaglio i riscontri dei verbali”.

Il sindaco Enzo Canepa ribadisce: “È stato qualificato come ripascimento non autorizzato perché c’è stato un malinteso. L’azienda che esegue i lavori per il grigliatore aveva capito che la sabbia rimossa nel corso dei lavori dovesse rimanere sulla spiaggia, ma così non è ed è scattata per loro una sanzione, ma il cantiere non è stato bloccato né tantomeno sequestrato”.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente anche il presidente di Sca Srl Emanuela Preve che, oltre a fornire ulteriori delucidazioni tecniche su quanto accaduto, ha difeso a spada tratta la bontà del progetto e ha voluto stoppare sul nascere le polemiche.

“La pratica per la realizzazione del nuovo grigliatore è stata presentata e vista da tutti gli enti: è passata in conferenza dei servizi, con ampia illustrazione, e non è stato fatto nulla di diverso da quanto era previsto inizialmente. Si è trattato di un errore tecnico: un nostra ruspista, nell’ambito dei lavori che in questo momento sono concentrati sulla massicciata, ha spianato alcuni metri di terra nei pressi della spiaggia. La guardia costiera ha fatto il suo lavoro e ci ha fatto notare che tale operazione avrebbe potuto creare rischi per la battigia. Pertanto è stato fatto un ordine di servizio apposito e la terra in questione è già stata rimossa e portata in un luogo idoneo”.

“Il grigliatore è un’opera attesa da anni dalla città e sarà anche una garanzia in chiave turistica. Mi auguro vivamente, trattandosi di un’operazione di grande interesse pubblico, che l’accaduto non venga strumentalizzato in nessun modo da nessuno”, ha dichiarato Preve.

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