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Regione, il Pd: “La Corte dei Conti certifica il flop della giunta Toti sulla sanità”

"Aumenta la spesa dei farmaci e crescono le fughe. Adesso serve un’urgente inversione di tendenza”

Regione. “Le perplessità avanzate oggi dalla Corte dei Conti della Liguria sulla gestione della sanità regionale confermano quando diciamo da tempo. La spesa farmaceutiche fuori controllo, grazie anche all’assurda decisione della giunta Toti di porre fine alla distribuzione diretta dei farmaci, e l’aumento delle fughe stanno mandando in tilt i conti della Regione, creando un buco preoccupante”. A dirlo sono i consiglieri regionali del gruppo Pd.

“Sui farmaci siamo passati da essere lodati dalla Corte dei Conti per il nostro lavoro sulla distribuzione diretta (partito con la felice sperimentazione dell’Asl 1 ai tempi del centrosinistra) a finire nel mirino della magistratura contabile – proseguono gli esponenti Dem – La giunta precedente era riuscita a portare a regime, sulla spesa farmaceutica, un risparmio di 100 milioni di euro rispetto a quanto aveva trovato appena si era insediata. Mentre la giunta Toti ha deciso di smontare il caposaldo di quel percorso virtuoso (la distribuzione diretta) per passare alla distribuzione per conto. Invece che estendere il caso scuola di Imperia a tutta la Liguria, il centrodestra ha interrotto quell’esperienza positiva e, come avevamo temuto sin da subito, questa decisione ha fatto aumentare la spesa. Oggi la Corte dei Conti lo rileva senza appello.

“Sul fronte delle fughe paghiamo due anni di cattiva gestione, dopo che la giunta precedente aveva avviato un recupero dei tempi d’attesa (e quindi delle fughe) una volta rimessi in ordine i conti. Invece di continuare su questa strada, in questi due anni e mezzo di centrodestra le fughe sono tornate a crescere e si è indebolita la nostra capacità di attrazione. Anche questo costerà parecchio alle casse regionali e quindi ai cittadini liguri”.

“L’intervento della Corte dei Conti non va sottovaluto. Adesso quali scuse troverà il centrodestra di fronte al quadro così grave dipinto dalla magistratura contabile? La barzelletta raccontata da Toti secondo cui è tutta colpa di chi c’era prima, lascia davvero il tempo che trova”, concludono i consiglieri del gruppo Pd in Regione Liguria.

La replica dell’assessore alla sanità Sonia Viale non si è fatta attendere: “La nostra amministrazione è riuscita, in un solo anno, a ridurre il disavanzo in sanità di 27 milioni di euro, passando dai 98 milioni ereditati nel 2015 dal centrosinistra, ai 71 milioni di euro del 2016, che ha trovato copertura, nel 2017, in risorse proprie, con un avanzo finale di 5,4 milioni di euro. È quanto certificato oggi dalla Corte dei Conti della Liguria che, nella relazione annuale, ha riconosciuto in modo incontrovertibile l’azione positiva di questa Giunta sui conti della sanità. Lo stesso ha fatto ieri il governo che, in sede di riparto del Fondo Sanitario nazionale, ha riconosciuto un aumento delle risorse destinate alla Liguria, in virtù della premialità legata sia all’applicazione dei Lea sia alle positive performances sulla spesa farmaceutica. Inutile spiegare al Pd (che dimostra ancora una volta di parlare a sproposito) che la sperimentazione della distribuzione per conto dei farmaci è in fase di avvio nel 2018 e per questo non può aver prodotto alcun aumento di spesa. Evidentemente quando il Pd parla di ‘spesa farmaceutica fuori controllo’ fa confusione col passato, quando erano loro ad amministrare in modo disastroso la Regione: per fortuna i liguri lo sanno bene visto che li hanno puniti ad ogni tornata elettorale negli ultimi due anni”.

“Sulle fughe, poi, l’azione di riforma del sistema sanitario approvata dal centrodestra, l’apertura alla gestione privata e l’attivazione dei dipartimenti interaziendali regionali sono volti proprio a bloccare il fenomeno della mobilità passiva nel rispetto della libertà di scelta e di cura dei pazienti. Senza contare che lo stesso procuratore generale ha certificato oggi l’inversione di tendenza ottenuta grazie alla nostra amministrazione di centrodestra, con una riduzione del saldo negativo tra il 2015 e il 2016. Ancora una volta quindi, il Pd ha perso una buona occasione per tacere: il loro modo di fare opposizione è garanzia delle loro ripetute sconfitte”.

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