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Punteruolo rosso, i Verdi a Mai: “La Regione non si vuole impegnare con la scusa delle poche risorse”

"Mai scarica, ancora una volta, sul governo nazionale e sulle scarse risorse comunali i costi dei futuri necessari interventi di profilassi"

Regione. Continua il botta e risposta tra i Verdi savonesi e l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai a proposito del problema del punteruolo rosso.

Dopo l’attacco dei Verdi e la risposta dell’amministratore regionale, ecco che la parola torna al portavoce dei Verdi della provincia di Savona Gabriello Castellazzi che dice: “Non risponde al vero l’affermazione dell’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai quando afferma che ‘i Verdi si preoccupano del problema punteruolo rosso, che colpisce la palma canariensis, solo perché ci troviamo in prossimità di un confronto elettorale’. Con una breve indagine su internet l’assessore potrebbe verificare che i Verdi già da alcuni anni insistono, a più riprese, per interventi decisi in grado di bloccare il micidiale insetto che sta oggi snaturando i viali a mare della riviera savonese e ligure. Inoltre i Verdi hanno partecipato con ottimi risultati ai governi dell’Ulivo, ma dopo non hanno mai più avuto con il Pd responsabilità di governo”.

“L’assessore da una parte esprime forte preoccupazione per il destino infausto del patrimonio arboreo della Riviera delle Palme, ma purtroppo non fa neanche un cenno al necessario impegno finanziario da inserire nel bilancio regionale. Egli scarica, ancora una volta, sul governo nazionale e sulle scarse risorse comunali i costi dei futuri necessari interventi di profilassi: gli unici in grado di bloccare il coleottero killer. Il servizio fitosanitario regionale, che l’assessore mette a disposizione, svolge molti ruoli di grande importanza e tra questi quello di ‘vigilare sulle colture agrarie, sulle loro malattie, mettendo a punto i relativi metodi di difesa, controllando le applicazioni di lotta obbligatoria e fornendo consulenza specialistica’ ma non interviene direttamente nelle azioni di profilassi e cura delle palme”.

“A questo punto servono finanziamenti per interventi programmati di profilassi sui quali invece la nostra Regione non si vuole impegnare, con la scusa che ‘non ci sono risorse’. La Regione Marche ha stanziato 200 mila euro per un ‘intervento fitosanitario tempestivo’. La Regione Calabria, che supponiamo non abbia bilanci più forti della Liguria, già nel 2015, per questo tipo di interventi programmò adeguate spese: nella delibera del suo consiglio regionale, in data 11 maggio 2015, erano impegnati ’25 mila euro su interventi urgenti per prevenzione e difesa dal punteruolo rosso’.Si auspica un cambio di rotta della Regione Liguria che potrebbe fornire gli aiuti necessari anche attraverso il Gal Valli savonesi, organismo che, a quanto pare, si trova invece in difficoltà per i ritardi nelle procedure regionali capaci di mobilitare a nostro favore finanziamenti europei in agricoltura e nella tutela dell’ambiente”.

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