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Protezione civile, nuovo codice per le emergenze: Liguria modello nazionale

Il capo della protezione civile Borrelli: "La Liguria ha fatto tesoro delle esperienze, anche negative, avute nel passato"

Regione. “La Liguria ha fatto tesoro delle esperienze negative del passato nel settore della protezione civile e oggi è all’avanguardia nel sistema. Siamo qui per presentare il nuovo codice di protezione civile, una norma che ottimizza tutta una serie di interventi spot che ci sono stati nel corso degli ultimi 20 anni”. Lo ha detto il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli questa mattina a Genova, a Palazzo Ducale, per la presentazione della nuova normativa nazionale.

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“Dal punto di vista pratico- ha continuato Borrelli – ci sono una serie di novità, per esempio pensando a quanto accaduto in Liguria, la separazione tra la responsabilità della funzione politica rispetto alla funzione tecnica, una maggiore operatività rispetto alla gestione delle emergenze e l’ampliamento delle azioni di previsione e prevenzione che rimangono le attività principali del sistema di protezione civile perché prevenire è meglio che curare”.

Non per caso la Liguria è la seconda tappa del tour nazionale intrapreso dal capo della Protezione civile Borrelli, per portare avanti un confronto tra i rappresentanti delle componenti e delle strutture operative che fanno parte del sistema di protezione civile e i referenti del Dipartimento nazionale. All’evento è intervenuto anche il consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri Fabrizio Curcio, insieme al Presidente di Regione Liguria e all’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Regione Liguria che ha rimarcato i grandi passi avanti compiuti nel settore della Protezione civile. “La cui patria è proprio in Liguria – ha detto il Presidente – ricordando i fatti concreti su cui si regge il nuovo sistema: dai modelli di allerta alle previsioni del tempo, dall’apertura non stop della Sala operativa fino all’accordo con i Vigili del Fuoco, tanto da trasformarsi in modello per le altre regioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale alla Protezione civile che ha rimarcato la necessità di proseguire lungo la strada del miglioramento del sistema, a cominciare dalla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, fondamentale per la comunicazione durante le allerte.

A questo punto toccherà alle regioni recepire la nuova normativa, deliberando un percorso di approvazione e redigendo propri piani regionali.

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