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Piaggio Aerospace, cessione P180: nessun accordo, secco no dei sindacati foto

Fumata nera dall'incontro all'Unione Industriali, sindacati e lavoratori pronti a nuove iniziative

Villanova d’Albenga. Verbale di mancato accordo. Così si è concluso il lungo incontro all’Unione Industriali di Savona tra l’azienda e i sindacati sulla vertenza della Piaggio Aersopace e in particolare sulla cessione della proprietà intellettuale del P180 con la realizzazione di una nuova società nella quale dovrebbero confluire 23 lavoratori. Una cessione, ha ribadito l’azienda, che non riguarda le linee guida del piano industriale finito nel mirino di organizzazioni sindacali di categoria ed Rsu sindacale impegnati in una dura battaglia per scongiurare l’ipotesi “spacchettamento”.

La cessione della parte velivolistica civile e la costituzione di una nuova società, la “Piaggio Aviation” (con capitali cinesi) è stata quindi respinta dai sindacati dopo un lungo confronto: nel verbale sono specificate le motivazioni del mancato accordo, ribadendo il rispetto delle intese di legge sulla procedura in atto così come le tutele occupazionali, contrattuali e retributive dei lavoratori interessati, con i quali fin da domani sarà aperto un confronto per capire la situazione e la nuova prospettiva industriale.

“E’ indispensabile tutelare le maestranze rispetto alla procedura avviata e che procede, sulla quale è indispensabile sviluppare l’azione sindacale. La cessione di un patrimonio industriale come il P180 e il ramo civile è un passaggio molto delicato e difficile, sul quale rimaniamo contrari in quanto non previsto dal piano industriale, appunto, e neppure dai precedenti accordi” afferma Lorenzo Ferraro della Cgil savonese.

“Da domani inizieremo il confronto con Rsu e lavoratori anche sulla vertenza per un piano industriale. Il nostro obiettivo è salvaguardare l’accordo del 2014, le produzioni all’interno dell’azienda e quindi i livelli occupazionali. Ora vedremo le volontà delle maestranze rispetto ad una situazione ancora incerta che dopo mesi e mesi di incontri, lotte e battaglie lascia davvero l’amaro in bocca…” conclude l’esponente sindacale.

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