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Pensionati del Lavoro Autonomo di Savona si appellano ai candidati al Parlamento

"Al centro delle scelte politiche ci siano il reddito pensionistico, i temi sociali e le esigenze degli anziani"

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Savona. Una chiamata forte e chiara per mettere al centro delle scelte politiche il reddito pensionistico, i temi sociali e le esigenze degli anziani. E per proporre un Manifesto che i candidati al Parlamento potranno firmare sotto forma di appello. E’ quanto chiede oggi CUPLA, il Comitato provinciale dei pensionati del lavoro autonomo coordinato da Associazione Pensionati CIA e composto da CNA Pensionati, Anap Confartigianato, 50&più Confcommercio, Federpensionati Coldiretti, Fipac Confesercenti, Fnpa Casartigiani, Anpa pensionati Confagricoltura (con oltre 2.000.000 di pensionati iscritti a livello nazionale).

“Abbiamo presentato il nostro Manifesto che fa appello alle forze politiche affinché prendano impegni seri anche oltre l’orizzonte temporale delle elezioni” chiarisce il presidente pro tempore del Cupla Savona Benito Lagorio.

“Sono necessarie misure incisive per una ripresa stabile dell’attività economica e produttiva – dichiara il Cupla – ma è anche indispensabile dare sollievo alle famiglie degli anziani, i cui trattamenti pensionistici hanno perso progressivamente valore rispetto al reale costo della vita e i cui redditi hanno scontato il peso di un fisco ancor più opprimente a livello locale e di costi socio-sanitari sempre più alti”.

Il Cupla chiede, dunque, provvedimenti ponderati e credibili, come l’allargamento del bonus Irpef 80 euro alle pensioni basse e una riformulazione degli assegni familiari; la revisione del paniere di spesa sui cui si basa l’indicizzazione delle pensioni più aderente alle necessità dei meno abbienti, con un peso maggiore dei beni alimentari, energetici e farmaco-sanitari; l’accesso universale ed uniforme dei servizi sanitari e di assistenza in tutto il territorio nazionale; la realizzazione dell’innovativa riforma dei L.E.A. (livelli essenziali d’assistenza) in tutte le regioni, affinché si trasformino in diritti esigibili da parte di tutti, anziani e cittadini.

“Ciò che non è più prorogabile – sottolinea Lagorio – è anche una Legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo che consentirebbe un vero Patto intergenerazionale per la sicurezza e la tranquillità degli anziani insieme alla creazione di nuove professionalità ed occasioni di lavoro per i più giovani”.

Il Cupla, in conclusione, ritiene che il prossimo Governo non debba trascurare e non considerare le problematiche di oltre 16 milioni di pensionati ed anziani e il contributo che essi possono concretamente dare per uno sviluppo equilibrato e per la ripresa dei consumi.

Per sensibilizzare su queste problematiche è partita una iniziativa di raccolta firme possibile presso le sedi delle associazioni pensionati aderenti. Negli ultimi anni CUPLA è stato tra i promotori della richiesta di estensione della 14ma alle pensioni basse, tra le quali normalmente vi sono quelle da ex lavoro autonomo, provvedimento divenuto legge nella legilslatura che si sta chiudendo.

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