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Lettere al direttore

Ordinanza “antipipì”, l’analisi “animalista” del consiglio del 5 febbraio

"Noi animalisti abbiamo finalmente potuto verificare di persona chi in consiglio comunale ama e rispetta davvero gli animali"

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Nel consiglio comunale del 5 febbraio scorso, nella discussione della mozione del movimento 5 Stelle che chiedeva il ritiro dell’ordinanza antipipì è andato in onda l’assurdo della politica savonese.

Pur di non far votare la mozione, il consigliere di maggioranza Martino, unico proprietario al mondo di un cane che fa pipì e popò a comando, ha chiesto ed ottenuto di modificare la mozione, non sua, ribaltandola a favore del sindaco e facendola poi approvare da una maggioranza “bulgara” compatta. E’ la prima volta che viene usato questo mezzo che, praticamente, permetterà di azzerare ogni iniziativa della minoranza, con buona pace della democrazia.

Gli interventi sono stati dei più tristi. Nella maggioranza, tra gli autoproclamatisi “animalisti”, Bussalai ha illustrato tutti i suoi presunti meriti pro-animali, Saccone Tinelli ha brillato per il suo silenzio ma poi ambedue hanno votato, tappandosi naso ed occhi, contro i cani. Tra la minoranza, a parte 5 stelle e democratici, il sinistro Ravera ha ricordato, come sempre accade quando parla di questioni animali chi ad essi è indifferente salvo occuparsi di tutto ciò che gli interessa e senza fare graduatorie, che ci sono problemi più importanti da sostenere. Ma tra tutti è emersa “lady bottiglietta”, al secolo la Noi x Savona Pongiglione che, godendosi il successo della reintroduzione dell’obbligo di bottiglietta (da lei già proposto nel 2014 e cancellato dal buonsenso dell’allora giunta di centrosinistra) ha manifestato la sua totale indifferenza verso cani ed animali (pur avendo sempre fatto il pieno dei voti degli animalisti), con la solita recriminazione che bisogna occuparsi di più importanti problemi dell’ambiente a lei cari.

Non si è infine smentita la sindaca, che continua diritta per la sua strada delle multe e della bottiglietta, cercando di contrabbandare inesistenti consensi delle associazioni animaliste (ma almeno serve a dividere il fronte nemico) ed ignorando le grida di sconforto dei commercianti danneggiati e della maggioranza civile dei conduttori di cani.

Noi animalisti abbiamo finalmente potuto verificare di persona chi in consiglio comunale ama e rispetta davvero gli animali ed affronta i problemi cittadini con correttezza e competenza, riportando utili informazioni per le imminenti elezioni politiche.

Veronica Durazzo, Claudio Fiori, Giuseppe e Daniela Mori, Silvio Esteban.

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