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Lettere al direttore

Dal 2009 proposte inascoltate sul trasporto ferroviario ligure…

Paolo Forzano torna sul tema del trasporto ferroviario e sulla necessità di un potenziamento della linea Genova-XXmiglia e della Savona-Torino

Savona. Il Comitato Casello Albamare Albisola Savona indisse il 6 aprile 2009 indisse una Conferenza dal titolo “metropolitana ligure”: invitati e presenti Sindaci, Assessori regionali, Parlamentari (Zunino, Paladini, Orsi, Bonino), responsabili del trasporto pubblico genovese, savonese, ferroviario, direttore marketing Stadler sistemi ferroviari, e tanti responsabili delle categorie economiche.

Il tema: rivitalizzare il trasporto ferroviario da Ventimiglia a La Spezia e da Savona a Torino. Inaccettabile che da Savona a Torino, 140 km, occorrano 2,5 ore. Inaccettabile che da Savona a Genova si sia passati in 50 anni da treni che percorrevano la linea in mezz’ora alla situazione attuale in cui nessun treno impiega meno di un’ora e dieci minuti.

La proposta:
– in primo luogo utilizzare al meglio le linee attuali, utilizzando “treni metropolitani” con alta capacità di accelerazione, frenatura, velocità massima, e disposizione delle porte in modo da rendere molto veloce la discesa e la salita. Risultato: risparmio di 1,5 minuti a stazione, 21 minuti in meno da Savona a Genova.

– in secondo luogo interventi sulla linea con alto rapporto spesa/guadagno: ad esempio il tratto di linea Savona-Ceva ha la necessità di avere il doppio binario. Da Savona ad Altare la sede è già predisposta, Con tale intervento i tempi di percorrenza Savona Torino potrebbero scendere da 2,5 ore a 1,5 ore, consentendo quindi anche il pendolaraggio tra le due città.

Il 18 aprile 2009 fu proposta la “metropolita leggera” dal Comune di Cairo in collaborazione col comitato “Sviluppo Savona-Valbormida”. Una realizzazione limitata al tratto Savona-Cairo.

Il 2 febbraio 2018 “Noi per Savona” mette in luce “un buco” nei finanziamenti sulla linea ferroviaria tra Savona e il Piemonte:

“il Piano industriale 2017/ 2016 del Gruppo Ferrovie Italiane presentato il 22 gennaio 2018, per quanto riguarda le stazioni della Liguria, prevede 250 milioni di euro di investimento su 2,5 miliardi complessivi per 620 stazioni in tutta Italia.

L’investimento per il biennio 2017/ 2019 è di 42 milioni di euro, già previsti per il 2019 altri 22 milioni. Saranno inaugurate nel 2018 le stazioni ferroviarie di Albenga, Genova Prà, Ovada.

Nel 2019 toccherà a Genova Principe, Genova Sturla, Pietra Ligure, Taggia. Dopo il 2019 saranno completati i lavori delle stazioni di Cogoleto, Genova via di Francia, Genova Pegli, Monterosso, Rapallo, Santa Margherita- Portofino, Ventimiglia e Vernazza.

Entro il 2026 saranno rinnovate 54 stazioni da Ventimiglia a Sarzana, e alcune località del basso Piemonte.”

Dai dati sopra elencati è evidente l’assenza di investimenti previsti per la zona di Savona e in generale per la linea Savona -Torino.

Ma purtroppo anche gli investimenti sul materiale rotabile non sono adeguati: ancora locomotori e carrozze a due piani, carrozze non adeguate ad una linea con fermate frequentissime. Savona-Genova Brignole 46 km 15 fermate = 1 fermata ogni 3 km! Salire e scendere dalle carrozze a due piani fa perdere una enorme quantità di tempo, inoltre il treno è carente di frenatura, accelerazione, velocità massima.Spendiamo bene i nostri soldi!

Il 12 gennaio 2018 è stato firmato a Genova il nuovo Contratto di servizio tra Regione Liguria e Trenitalia, che porterà entro il 2023 al totale rinnovo della flotta dei treni regionali!

Sono passati 9 anni dal nostro convegno “metropolitana ligure”: promesse di “impegno” da parte di tutti ma siamo ancora quì! Anzi peggio! invece di ordinare treni efficaci avremo ancora treni non adeguati, eppure era proprio questo il momento di una svolta efficace! C’è ancora spazio almeno per ordinare i treni che servono? Mah!

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