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Chiusura Invidia a Varazze, il M5S difende Bozzano: “Da Busso e Petrini polemiche sterili e populiste”

Secondo i pentastellati "per una volta l'amministrazione ha fatto l'interesse dei cittadini"

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Varazze. “E poi saremmo noi i populisti?”. Eccola, la reprimenda che non ti aspetti. Arriva dal MoVimento 5 Stelle di Varazze, ma il destinatario non è, come si potrebbe pensare, l’amministrazione, bensì i “dirimpettai” di minoranza Paola Busso e Davide Petrini. L’argomento è quello della chiusura dello storico bar Invidia: un “simbolo”, secondo questi ultimi, “degli errori della giunta Bozzano sul turismo”.

“Crediamo di non aver mai letto una argomentazione più qualunquista di questa a Varazze riguardo il presunto accanimento della giunta Bozzano verso il bar Invidia – puntualizzano i penta stellati – A differenza di quanto riportato in altri articoli noi come consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle non alziamo nessuna barricata”.

I pentastellati, per voce dei consiglieri Fazio e Gustavino, si schierano senza mezzi termini dalla parte del primo cittadino: “Umanamente ci dispiace se il gestore del bar Invidia attraversa un grave momento di difficoltà che porterà ripercussioni anche nei confronti dei dipendenti della struttura. Ma per una volta che l’amministrazione fa gli interessi dei cittadini… Il compito delle amministrazioni comunali è quello di incassare i crediti che spettano, non certo quello di ‘aiutare la gestione a superare la crisi’. Il Comune ha speso soldi pubblici per gli avvocati? In questo caso pensiamo sia stato opportuno”.

“Sicuramente il bar storico Invidia Chiuderà temporaneamente – proseguono dal MoVimento – e la concessione dovrà essere assegnata nuovamente con una regolare gara, sulla quale bisognerà vigilare attentamente per evitare spiacevoli conflitti di interesse. L’imprenditore che vincerà, dopo i necessari interventi di ristrutturazione, avrà la possibilità di valorizzare uno dei luoghi simbolo della movida della nostra città, ma tutto nel pieno rispetto delle regole: cosa che purtroppo negli ultimi anni, come dicono le sentenze, non è avvenuta”.

“Spesso il Movimento è tacciato di populismo, atteggiamento che purtroppo abbiamo riscontrato nelle recenti dichiarazione delle altre opposizioni – accusano i pentastellati – La piccola e micro imprenditoria per il Movimento 5 Stelle è sempre stata al centro dell’azione politica. Oltre 23 milioni di euro, provenienti dal taglio degli stipendi dei nostri parlamentari, destinati al fondo per il microcredito che ad ora ha già finanziato 7200 imprese (di cui 87 in Liguria) generando 17.000 posti di lavoro. Ci spiace essere associati a polemiche sterili come quelle inscenate in questi giorni”.

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