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Cgil, Cisl e Uil a confronto con il nuovo Prefetto di Savona

Cgil soddisfatta: "Ha subito mostrato condivisione rispetto ad un percorso di partecipazione e di inclusione delle parti sociali che riteniamo indispensabile per la crescita"

Savona. Ieri pomeriggio il nuovo Prefetto di Savona Antonio Cananà ha incontrato nel suo ufficio i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

“Diamo il benvenuto al dottor Cananà, nuovo Prefetto di Savona, in questo territorio dove non mancano le difficoltà soprattutto derivanti dalla difficile situazione economica ed occupazionale nei diversi settori produttivi. Questioni di cui avremo modo di parlare in seguito e su cui ci confronteremo in maniera, ne siamo certi, costruttiva, dal momento che il nuovo Prefetto ha subito mostrato condivisione rispetto ad un percorso di partecipazione e di inclusione delle parti sociali, aspetto metodologico che noi riteniamo indispensabile per la crescita del territorio” spiegano dalla Cgil.

“Abbiamo sottolineato che in Provincia di Savona è ancora molto critica la situazione occupazionale e per questo il territorio è stato riconosciuto ‘Area di Crisi Industriale Complessa’ nel settembre del 2016 dopo gli scioperi di maggio dei lavoratori dell’industria Savonese. Alle vecchie vertenze si stanno sommando nuove crisi che senza un coordinamento e una regia delle Istituzioni locali e Governative difficilmente troveranno una soluzione positiva per centinaia di lavoratori e lavoratrici” proseguono dalla segreteria del sindacato

“A questo proposito abbiamo chiesto un impegno immediato al Prefetto nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico rispetto alle tante richieste di incontro non ancora calendarizzate e lo abbiamo invitato a visitare gli stabilimenti e i lavoratori più in difficoltà, perché pensiamo possano continuare ad essere un importante volano per l’intera economia Savonese. Inoltre gli abbiamo chiesto un intervento nei confronti della Regione Liguria e dell’Inps di Savona per velocizzare l’iter del versamento delle indennità di ‘mobilità in deroga’ che riguarda più di 150 lavoratori che sono rimasti senza sostegno al reddito dopo avere perso il posto di lavoro” concludono dalla Cgil Savona.

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