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Cairo, sull’addio al progetto Sprar Ligorio spara a zero contro la giunta Lambertini

"Un'amministrazione che sbandiera i suoi principi cristiani non può sottovalutare l'importanza dell'accoglienza"

Cairo Montenotte. “Abbandonare il progetto Sprar per i richiedenti asilo va contro i principi cristiani ed è vergognoso”. Commenta così il capogruppo di minoranza del Movimento civico Giovanni Ligorio in seguito alla decisione della giunta Lambertini di ufficializzare l’uscita del Comune cairese da questo piano di interventi per l’accoglienza di migranti.

“La deriva della destra leghista dell’amministrazione Lambertini si mostra nel suo splendore,  i migranti si valutano in “benefici e svantaggi” e il sistema “non risulta conveniente in termini economici – organizzativi”, bel modo di considerarsi una amministrazione fondata su saldi principi cristiani – afferma Ligorio – Un’Amministrazione che sponsorizza, organizza, partecipa alla quarantesima giornata della vita con spettacoli, Messa, cori parrocchiali, lancio di palloncini, e poi valuta  la vita di un migrante con un’equazione di convenienza economica, con il profitto, altro che con la carità, condivisione, solidarietà!”.

“Ricordiamo all’amministrazione cairese, anzi, a quelli di “Noi per cambiare” (e come cambiano), che se tutte le attività e iniziative considerate sociali si valutassero in relazione del costo, al beneficio, allo svantaggio, alla convenienza, al risultato, quasi tutte sarebbero da eliminare perché non convenienti o sostenibili, ma questo non succede perchè si applica il  principio della sussidiarità, della solidarietà, della condivisione, della  fratellanza, per il bene comune – conclude Ligorio – La vostra visione e sensibilità nei confronti degli emigranti presenti sul territorio di Cairo dovrebbe essere quantomeno diversa, visto il valore aggiunto che dovrebbe dare la presenza dell’attuale vicesindaco in amministrazione in quanto presidente del circolo Don Pierino che, tra i compiti istituzionali, almeno, dovrebbe dedicarsi ai bisognosi, ai ragazzi, agli anziani, alla mensa dei poveri, all’accoglienza del pellegrino. Di certe affermazioni bisognerebbe vergognarsi e tutti indignarci. Forse è meglio ricordare a qualcuno le parole di Papa Francesco: “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”.

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