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Area di crisi complessa per il savonese, Rixi al Ministero per la firma dell’accordo di programma foto video

Si conclude l'iter amministrativo, ora si entra nella fase operativa con i bandi per le imprese

Savona. La firma era attesa in Regione giovedì scorso con l’arrivo in Liguria e nel savonese del ministro Carlo Calenda, una visita poi saltata. Domani, invece, sarà la volta buona e presso il Ministero dello Sviluppo Economica avverrà la sottoscrizione dell’accordo di programma per l’area di crisi complessa nel savonese.

Domani, mercoledì 28 febbraio, l’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi sarà a Roma per la firma dell’accordo sul progetto di riconversione e riqualificazione industriale della provincia, che è stato negli ultimi giorni anche al centro di polemiche politiche ed elettorali (come il botta e risposta tra il presidente della Provincia Monica Giuliano e lo stesso assessore Rixi).

La firma dell’accordo di programma arriva dopo lo sblocco delle risorse previste: 25 i mln di euro della Regione Liguria, 9 mln di euro da parte dell’Autorità Portuale per la parte infrastrutturale (che l’Authority anticiperà e si farà restituire dal Ministero delle Infrastrutture) e confermati anche i 20 mln messi a disposizione del governo.

Nei giorni scorsi si è riunito in Provincia anche il “comitato di pilotaggio ristretto”, organo consultivo rappresentato da sindacati, enti locali e Unione Industriali di Savona per fare il punto sullo sblocco dei fondi e l’accordo di programma: una volta sottoscritta la convenzione al Ministero dovrebbero partire i bandi che porteranno all’insediamento di nuove realtà produttive nel savonese e quindi concretizzare la ricollocazione di tanti lavoratori rimasti a casa in questi anni di pesante crisi industriale.

Ad ora sono 123 le manifestazioni di interesse arrivate attraverso la call pubblica, aperta a fine settembre e promossa dal Ministero dello Sviluppo economico, Regione Liguria e Invitalia per le aree di crisi complessa del savonese e della Val Bormida, con riferimento al settore della logistica e del manufatturiero.

Oltre la metà delle proposte è stata presentata da imprese di piccola dimensione, mentre i settori che esprimono una maggiore domanda di investimenti e occupati sono il manifatturiero e la logistica, in particolare il trasporto e magazzinaggio. I progetti al di sotto di 1,5 milioni di euro sono circa un quarto del totale, prevalgono invece le proposte di investimento di dimensione compresa tra 1,5 e 20 milioni di euro (a cui corrisponde il 71% di investimenti e il 77% di occupazione).

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