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Albissola: Matteo Calcagno, in attesa di laurea, alla “scuola Fabio Fossati”

Il mister arenzanese sta forgiando, alla fucina del Sansobbia, prospetti interessanti: Gulli, Raja, Cambiaso, Caruso, Durante, Boveri…

Albisola Superiore. Di certo, solo uno sparuto numero di lettori avrà avuto modo di veder giocare Karl-Heinz Schnellinger, soprannominato Volkswagen, terzino del Milan, per quasi un decennio, a cavallo degli anni ‘60/70 (334 partite, l’apice raggiunto con la vittoria della Coppa dei Campioni, nel 1969), ma soprattutto della Nazionale tedesca, con la cui maglia ha partecipato a ben quattro mondiali consecutivi, dal 1958 al 1970; l’ultimo passato alla storia, per la vittoria, in semifinale, dell’Italia sulla Germania, per 4-3 nei supplementari, resi necessari proprio per un goal di Schnellinger al 90°, sopraggiunto a pareggiare il vantaggio iniziale di Boninsegna.

Per anni, quella partita (vinta al 111°, grazie ad un goal del “golden boy” Gianni Rivera), ha rappresentato, nell’immaginario collettivo degli italiani, il match più emozionante degli azzurri, tanto da essere definita la partita del secolo

E il grazie per quei trenta minuti, di extra time ‘goduriosi’, va ascritto a quella rete di Karl Heinz Schnellinger, che avrebbe potuto ‘tagliare le gambe’ agli azzurri…

Andate a vederlo in internet, quel goal e capirete come giocava il terzino tedesco, nel cui bagaglio tecnico emergeva l’abilità nel tackle in scivolata

Ecco… qui volevamo arrivare, per poter presentare Matteo Calcagno, il difensore di fascia dell’Albissola, che in tante movenze, fatte le ovvie comparazioni legate alle differenti categorie, ci ricorda l’ex difensore del Milan.

Dopo un’intera trafila nelle giovanili del Genoa, Matteo, da quest’anno, sta maturando esperienza alla formativa “scuola Fabio Fossati” ed i risultati appaiono in modo evidente, di partita in partita.

Chiediamo, quindi, che ne pensa lui…

Quanto ti senti migliorato, dal tuo arrivo in riva al Sansobbia?

“Molto – risponde, con determinazione, Calcagno – Grazie al lavoro di mister Fossati e del suo staff tecnico ed all’impegno ed alla determinazione, che metto in ogni allenamento, sto acquisendo sicurezza, riuscendo anche a dare il mio contributo, all’interno di una rosa alquanto competitiva, come la nostra. Certo, devo cercare di migliorare, sia il bagaglio tecnico, che quello tattico, per essere all’altezza del gruppo, con cui mi confronto, ma l’intenzione è quella di riuscirci… ci puoi scommettere”.

Ci vuoi parlare dei tuoi giovani compagni?

Raja e Cambiaso, li conosco molto bene, perché ho giocato con loro, per ben sette anni, nelle giovanili del Genoa e ti assicuro che faranno strada. Caruso è un portiere straordinario, anche lui, pur arrivando dall’Entella, ha militato con i rossoblù. Gulli già giocava nella Primavera del Genoa e rappresentava un punto di riferimento per noi, più ‘piccoli’… è davvero forte! E sono bravi anche Durante e Boveri, che erano nell’ Albissola già nella scorsa stagione”.

State giocando un girone di ritorno a livelli importanti… si fa peccato, a parlare di play off?

“Mi piace sbilanciarmi e ti dico che stiamo bene e soprattutto siamo in crescita costante; inoltre, rispetto al girone di andata, abbiamo il vantaggio di aver toccato con mano le insidie di un torneo duro, come la D. Siamo migliorati, a livello mentale, soprattutto nelle partite esterne, tanto che, nella parte ascendente del torneo, avevamo vinto solo a Scandicci, mentre, in questa seconda fase, abbiamo espugnato terreni difficili come Sanremo e Viareggio”.

La “scuola Fossati” sta formando tanti prospetti interessanti… che il mister sta forgiando alla fucina, attraverso il sudore… il “fabbro” è altamente specializzato e dalla sua “bottega” stanno uscendo tanti “pezzi” d’arte, che sarà cura di chi scrive, presentare man mano ai lettori di Ivg Savona.

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