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Ad Albenga una conferenza su “Il Centa e le sue valli dalla preistoria alla romanizzazione”

A febbraio e marzo si svolgerà un ciclo di conferenze dedicato al territorio ingauno e ai molteplici aspetti che lo hanno caratterizzato nel passato

Albenga. Nei mesi di febbraio e marzo 2018 si svolgerà ad Albenga un ciclo di conferenze dedicato al territorio ingauno e ai molteplici aspetti che lo hanno caratterizzato nel passato, a partire dalla preistoria più antica fino alla romanizzazione. Promotrice di questo importante incontro è la Sezione Ingauna dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri; il corso si terrà a Palazzo Peloso-Cepolla e seguirà un preciso indirizzo culturale, suggerito dalle variegate presenze sul territorio.

Il Centa ha un ampio bacino, esteso per oltre 440 chilometri quadrati nelle valli solcate dai quattro torrenti che si uniscono a formare il fiume: l’Arroscia e il Neva, nei quali confluiscono rispettivamente Lerone e Pennavaira; se è forse il fiume più breve d’Italia (circa quattro chilometri, da Leca al mare), il Centa è ricco di acque che scendono dalle vette più alte delle Alpi Marittime e arriva, nelle grandi piene, ad avere una imponente portata; ed è questo fiume ad aver formato la piana di Albenga, fertilissima grazie al suo apporto alluvionale.

Una ampia pianura affacciata sul mare, alla confluenza di quattro valli, che costituivano dalla più remota antichità altrettante vie di comunicazione verso l’interno, ha certo dato luogo al formarsi qui di un centro abitato importante, che presto ottenne la supremazia economica e politica su un vasto territorio: nasce così Albium Ingaunum, che deve al fiume la ragione di tutta la sua storia.

Il ciclo di conferenze sul Centa e le sue valli svilupperà, in sette lezioni affidate ad altrettanti specialisti, molti temi legati al nostro territorio; iniziando dalla conformazione geologica e geografica con la prima conferenza tenuta dal preistorico Giuseppe Vicino sabato 17 febbraio, alle 16.30, per giungere, sabato 24 febbraio ancora a cura dello stesso Vicino, ad avvicinarci alla val Pennavaira; dove a partire dagli anni Quaranta-Cinquanta del secolo scorso, gli scavi e studi di Milly Leale Anfossi hanno permesso di capire come l’uomo preistorico abbia percorso e frequentato le cavità naturali già a partire da circa 10 mila anni fa.

Molti altri aspetti delle ricerche sul territorio del Centa verranno affrontati nelle lezioni successive, compreso lo studio della vegetazione, analizzato partendo dalla situazione attuale e andando a ritroso nel tempo. A questi temi bisogna oggi aggiungere la constatazione della bellezza di questo ampio ventaglio di valli che hanno mantenuto il loro habitat integro, risultato della vita e della storia di millenni; e a questo proposito, alla fine delle lezioni verranno proposte alcune visite guidate ai luoghi che sono stati e sono ancor oggi teatro di ricerche rigorose, volte allo studio approfondito delle testimonianze del nostro passato.

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