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Il via ai saldi invernali, Confesercenti: “Spenderemo in media 150 euro a persona” foto

I consigli per gli acquisti con la partenza delle vendite scontate

Savona. Anche nel savonese fervono gli ultimi preparativi di commercianti ed esercenti per il via ai saldi invernali, che in Liguria inizieranno venerdì 5 gennaio, con le vendite scontate che finiranno il prossimo 18 febbraio.

Secondo Confesercenti, associazione di categoria del commercio, in base a uno studio condotto da Swg, un cittadino su due è interessato a partecipare ai giochi, con un budget medio a persona intorno ai 150 euro (in linea con lo scorso anno). A essere più alti, sempre secondo Confesercenti, saranno gli sconti medi di partenza: 30% per la maggior parte, ma con molti 50% già dai primi giorni.

Consigli per affrontare i saldi. Prendere fregature è davvero complicato, i negozi devono rispettare alcune regole (il prezzo originale di ogni prodotto in saldo, per esempio, deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato), ma stare attenti non è mai una cattiva idea quindi, ad esempio, occhio alle nuove etichette che coprono il prezzo originale. Inoltre le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non essere confuse. Ci sono tre riferimenti di legge, spiega la Guardia di Finanza, che regolano la materia dei saldi. D. Lgs. 114/98; D.Lgs. 24/02; D.Lgs. 206/05 – Codice del Consumo.

Prodotti stagionali. Intanto ricordate che la legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.

Carta di credito e bancomat. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.

Prove e cambi. Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzia e scontrini. Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. L’art. 1495 c.c. poneva uno stretto limite temporale per la denuncia dei difetti, stabilendo che il cliente dovesse comunicarli al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il d.lgs n. 24/2002 ha ampliato questo termine stabilendo invece che il consumatore debba denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

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