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Varazze, l’amministrazione: “La pedonalizzazione di piazza Dante è un bene per la città”

Il Comune risponde a chi pone dei dubbi sul progetto di riqualificazione della piazza cittadina

Varazze. “Del progetto di rifunzionalizzazione di piazza Dante non è da ieri che se ne parla ed era inserito nel programma elettorale della lista che governa la città. Sembra di tornare al periodo degli anni settanta in cui venne decisa la pedonalizzazione di piazza Nello Bovani. Anche allora una delle accuse era quella che la pedonalizzazione avrebbe portato ad un lastricato in pietra assolato. Forse che le proposte ‘uova al tegamino’ non si potessero oggi cuocere sui tetti delle auto in sosta. La grande scelta di pedonalizzare piazza Dante è stata invece apprezzata e darà modo di rendere più fruibile ai turisti ed alla cittadinanza la porta di ingresso del quartiere Solaro”.

Così l’amministrazione comunale di Varazze, guidata dal sindaco Alessandro Bozzano, motiva la decisione di procedere con la sistemazione e conseguente pedonalizzazione di piazza Dante, iniziativa che nella cittadina rivierasca ha fatto storcere il naso a qualcuno.

In tal senso, i progettisti (gli ingegneri Daniele Voarino e l’architetto Mario C. Rossi) affermano: “La cosa più evidente è che il progetto di sistemazione di piazza Dante, a prescindere dalle forme architettoniche, è fortemente migliorativo della situazione attuale per ovvie ragioni: pedonalizzazione, eliminazione dell’asfalto, sistemazione delle acque, nuovi arredi e nuova sistemazione dei manufatti esistenti. Il nostro progetto tiene presente principalmente delle indicazioni dell’amministrazione, ne applica una lettura urbana ed architettonica e propone un progetto tutt’altro che decontestualizzato. Chi fa tali affermazioni probabilmente non ha ben chiara la lettura del sistema progettato e del contesto”.

“Lo spazio di piazza Dante non è storicamente nato come piazza, né si tratta di un vuoto risultante da eventi traumatici (terremoti, ecc.): si tratta di un vuoto di connessione tra spazi dinamici di collegamento, ed il Borgo costruito. La lettura del sistema del Borgo ha determinato la matrice degli allineamenti degli elementi del progetto. Abbiamo tenuto come obiettivo principale la vivibilità di piazza Dante a seguito della pedonalizzazione, cercando di migliorarne le condizioni di permanenza con gli strumenti tradizionali di qualità urbana utilizzati nei principali centri storici di ogni Paese evoluto: le sistemazioni e la pavimentazione di qualità, i giardini, l’illuminazione a basso consumo e le panche per sostare, riparate da alberature. Non ci pare siano state proposte soluzioni estetizzanti, come qualcuno ha pretestuosamente affermato”.

“Al momento della decisione – afferma il sindaco – deve succedere il momento del fare senza il quale la discussione diventa sterile esercizio accademico o peggio ancora di parte politica. Comprendo bene che la comunità varazzina ha bisogno sempre più di proposte serie emarginando il malpancismo da osteria operato non si capisce bene a quale scopo contro un progetto che riqualifica in maniera serie e scientifica tutta la città. Questo fatto è stato evidenziato anche dalla Soprintendenza Architettonica regionale, unico vero soggetto a cui è demandata l’approvazione sulle zone sottoposte a vincolo, come quella di piazza Dante, la quale si è espressa in senso assolutamente favorevole”.

“Evidentemente c’è qualcuno in Città che ha come modello urbano Nairobi o Calcutta o qualche altra Città del terzo mondo dove di aree pedonali ne hanno a disposizione poco per non dire niente anche se la cultura della pedonalizzazione si sta sviluppando anche lì. Il maldestro tentativo di strumentalizzare il progetto messo a punto dall’amministrazione comunale facendo leva su ragionamenti modesti è davvero poco degna di una comunità civile e moderna come la nostra. Chiunque abbia seguito anche molto parzialmente il dibattito urbanistico degli ultimi venti anni constaterà facilmente che i progetti di pedonalizzazione sono sempre contrastati nella fase d’avvio ma vengono molto apprezzati subito dopo”.

“Varazze e i suoi abitanti hanno bisogno di proposte serie e di decisioni coraggiose per davvero effettuare quei cambiamenti utili alla città. L’amministrazione di Varazze ha sempre accolto con tutta la disponibilità possibile le critiche dei suoi concittadini a patto che siano serie e pensino al bene e alla prosperità della nostra bella città. Attenzione però questa amministrazione vuole andare spedita alla realizzazione del miglioramento della città e quindi non venga persa l’occasione di confronto data alla società civile per poi lamentarsi in modo sterile nel futuro”, conclude il primo cittadino.

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