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Savona, il presidente della comunità islamica ad un convegno internazionale contro il terrorismo in Portogallo

Zahoor Ahmad Zargar è tra i relatori del convegno su “Il terrorismo internazionale: cosa possono fare le religioni per combatterlo?”

Savona. C’è anche il presidente della comunità islamica di Savona, Zahoor Ahmad Zargar, tra i relatori del convegno su “Il terrorismo internazionale: cosa possono fare le religioni per combatterlo?” in corso in questi giorni a Porto, in Portogallo.

In qualità di presidente della comunità islamica savonese, Zahoor Ahmad Zargar da quasi trent’anni si relaziona con enti, istituzioni e altre religioni per dare alla sua Comunità “uno spazio dignitoso nel tessuto sociale cittadino”. Ogni giorno, si adopera perché ci sia “più integrazione, fratellanza, rispetto e collaborazione tra tutti, italiani e non, indipendentemente dalla nascita o dalla religione”. Per questo suo impegno “attivo, progressista e orientato alla pace” un anno e mezzo fa Zargar è stato contattato da Hwpl, associazione koreana che si batte per la pace nel mondo. Così, attraverso conferenze su Skype, da tempo Zargar discute importanti tematiche con leader di varie religioni di tutte le parti del mondo.

In questi giorni, come detto, Zargar sta rappresentando la comunità islamica italiana a Porto, dove fino al 17 gennaio è in corso il convegno sul terrorismo internazionale e sulle misure che le varie fedi religiose possono mettere in atto per contrastarlo. Il laboratorio è stato organizzato in collaborazione tra l’associazione koreana Hwpl e il Centro Internazionale Krishna per la consapevolezza di Porto. I rappresentanti induisti di Porto, infatti, partecipano all’Alleanza delle Religioni per la Pace fondata da Hwpl, si incontrano su Skype ogni mese insieme con i leader di altre religioni, tra cui Zargar, e sono intervenuti a settembre alla Manifestazione Internazionale per la Pace di Seoul nella Korea del Sud.

Secondo Hwpl “i leader religiosi possono fare molto per trovare nelle scritture le parole giuste di pace e divulgarle attivamente nelle loro comunità per creare nei fedeli una mentalità di pace. Oggi, il terrorismo che si proclama, falsamente, religioso è una delle grandi sfide dell’umanità insieme al concreto pericolo di una guerra atomica”.

Gli incontri di studio e discussione, a cui interverranno esponenti di varie religioni dall’Europa e dall’America, oltre a esponenti dell’Associazione koreana, si terranno presso la diocesi cattolica di Porto. Zargar, come già a settembre in Korea, parlerà a nome dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.

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