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Punteruolo rosso, Verdi: “Ritardi nella prevenzione delle palme, serve coordinamento tra i comuni” foto

In tutta la provincia di Savona continua a colpire il micidiale “punteruolo rosso” e i Verdi non si stancheranno di ripetere che purtroppo questo avviene perché non viene attuata una lotta efficace in grado di bloccare la sua azione distruttiva. Solo alcune amministrazioni si sono attivate seriamente per arginare una eccezionale moria di palme tale da modificare le caratteristiche di tutti i viali costieri e quanto sta accadendo a Pietra Ligure ne è un esempio”. Così il portavoce provinciale dei Verdi Gabriello Castellazzi interviene sul taglio di numerose palme nelle località pietrese e in altri comuni della riviera.

“Ma, data la velocità riproduttiva di questo “punteruolo” non è sufficiente l’azione di un singolo Comune ed è necessario un coordinamento attivo perché questo insetto si sposta facilmente, in breve tempo, per alcuni chilometri e ha un ciclo riproduttivo molto veloce. Nonostante le ordinanze di alcune amministrazioni, in molti Comuni le palme colpite e morenti rimangono per mesi in stato di abbandono, i focolai rimangono attivi e la proliferazione dell’insetto continua nei territori vicini”.

“Il costo di abbattimento della “Palma canariensis”, con triturazione della parte malata e successivo conferimento in discarica, è abbastanza alto. Sempre per i costi elevati il ceppo che rimane nel terreno non viene rimosso, le nuove piantumazioni vengono rinviate e il patrimonio di verde urbano si impoverisce sempre più. Quindi curare le palme, in ultima analisi, converrebbe a tutti. I trattamenti con fitofarmaci, sia per azione preventiva che curativa, sono ormai collaudati da alcuni anni e consentono una sopravvivenza delle palme fino al 98%” aggiunge il portavoce dei Verdi.

“In alternativa al trattamento con fitofarmaci si sta diffondendo il trattamento biologico con il “Steinernema carpocapsae”, un nematode che rilascia batteri in grado di uccidere il “punteruolo” in 48 ore. Le ditte specializzate sanno indicare il tipo di intervento più efficace per ogni situazione”.

taglio palme pietra

“I Comuni non possono affrontare il problema ognuno per proprio conto. E’ necessario un coordinamento, con appalti comprensoriali che riducano i costi. Nel frattempo devono essere rispettate le ordinanze, uguali in tutti i Comuni, applicate le sanzioni per chi non rispetta le procedure e vanifica lavoro e spese di tutti gli altri”.

E Castellazzi precisa: “Ricapitoliamo i termini del problema: Il “punteruolo rosso”, coleottero di origine asiatica, ha colpito l’Egitto nel 1992 (30.000 palme distrutte in poco tempo, specialmente quelle che producevano datteri). E’ passato in Spagna nel 1994 e segnalato in Italia per la prima volta a Pistoia nel 2004. Nel 2007 venne organizzato a Sanremo un convegno a carattere regionale per adottare strategie di lotta e nel 13 febbraio 2008 venne pubblicato il primo decreto che obbligava Enti pubblici e privati proprietari di palme a provvedere alla eradicazione delle palme infestate con triturazione e smaltimento dei residui. Un ulteriore D.M. del 7 febbraio 2011 obbligò i Servizi Fitosanitari Regionali a predisporre piani formativi per “operatori capaci di attuare le tecniche preventive al fine di arginare i gravi danni all’ambiente, al paesaggio e all’economia”,concludendo: “chiunque non ottemperi alle prescrizioni impartite è punito con multe fino a 3.000 euro”.

“Non si può più assistere alla progressiva malinconica distruzione dei nostri viali a mare. Chi ha paura oggi di spendere nella prevenzione, pagherà un prezzo molto più alto domani” conclude.

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