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Pietra Ligure, giunta e maggioranza chiedono la “testa” di Sara Foscolo

Vertice infuocato della maggioranza: "Non può fare campagna elettorale ed essere vice sindaco e assessore di una lista civica"

Pietra Ligure. Congelamento del ruolo di vice sindaco e degli incarichi da assessore nella giunta comunale. A Pietra Ligure, con l’annuncio ufficiale della candidature per le elezioni politiche, scoppia il caso di Sara Foscolo, esponente della Lega Nord e candidata del Carroccio in Liguria in vista del voto del 4 marzo (con ottime possibilità di elezione): la maggioranza che sostiene il sindaco Dario Valeriani, che conta anche tre assessori in quota Pd, ha chiesto formalmente alla stessa Foscolo un passo indietro rispetto alle sue funzioni nell’amministrazione comunale.

Ieri, infatti, si è svolta una giunta e una riunione di maggioranza infuocata, nella quale alcuni esponenti della maggioranza che sostiene il sindaco, una lista civica politicamente eterogenea e trasversale, hanno chiaramente espresso le loro perplessità sulla permanenza della candidata leghista nella giunta comunale, per lo meno durante la campagna elettorale per le elezioni politiche.

Da qui, se non la richiesta di dimissioni vere e proprie da vice sindaco e assessore, la richiesta, almeno, di un “congelamento” degli incarichi in attesa di conoscere gli esiti del voto del 4 marzo. All’inizio del suo mandato amministrativo il primo cittadino pietrese aveva “imposto” ai membri della giunta di defilarsi da ruoli e funzioni partitiche, proprio per non snaturare la connotazione civica della sua maggioranza e dell’amministrazione comunale. Ora con la candidatura alle politiche per la Lega Nord di Sara Foscolo le carte in tavola sono cambiate, anche se la stessa esponente del Carroccio non ha certo mai nascosto la sua appartenenza politica durante il mandato amministrativo pietrese.

paolo ripamonti sara foscolo

E’ chiaro che la presenza di un vice sindaco leghista, candidato alle politiche e impegnata in una dura e “feroce” campagna elettorale è un boccone troppo amaro da digerire, in particolare per il Partito Democratico che sostiene Valeriani e che nel 2014 (grazie alla spinta di Renzi e al 40% preso alle elezioni europee) ha contribuito alla sua elezione e alla vittoria della sua lista.

Clima a dir poco teso, quindi, nella maggioranza pietrese, con il sindaco impegnato in una difficile mediazione: “Per quello che mi riguarda non esiste un caso politico – sottolinea Valeriani – e non credo che la maggioranza sia a rischio perché la Foscolo si candida a Roma. Da un punto di vista umano e personale sono contento che una pietrese possa rappresentarci in Parlamento”.

“Quanto agli equilibri interni nella maggioranza mi è stata sollevata la questione e si è aperto un ragionamento sereno e condiviso sui passi da compiere, anche per rispettare gli impegni presi all’inizio del mandato. Stiamo discutendo con la massima tranquillità e trasparenza della questione e troveremo la migliore soluzione possibile” conclude Valeriani. 

Pietra Ligure Comune Municipio

Insomma il sindaco prova a gettare acqua sul fuoco, ma i malumori e i mal di pancia espressi dai colleghi di giunta della Foscolo sono visibili e rischiano di lasciare il segno. Valeriani è ad un bivio: o accontenta il Pd e parte della maggioranza sul congelamento delle deleghe e del ruolo del vice sindaco alla Foscolo, e in questo caso potrebbe venir meno l’appoggio della Lega Nord (contando che la Foscolo punta a fare la parlamentare e il vice sindaco di Pietra Ligure fino alla fine del mandato), oppure accontenta Foscolo e la Lega Nord mantenendo per la candidata del Carroccio la funzione di vice sindaco e gli incarichi in giunta, rischiando però una dura mossa del Pd locale pronto anche (almeno stando agli ultimi rumors e indiscrezioni) a far cadere il sindaco Valeriani.

Una partita politica non semplice nel piccolo contesto pietrese, una situazione alquanto imbarazzante per l’amministrazione comunale dove diversi esponenti della giunta sarebbero impegnati a farsi campagna elettorale uno contro l’altro, su schieramenti opposti e senza esclusioni di colpi. Una campagna elettorale breve ma che si preannuncia calda e non priva di tensioni. Nervosismi, contrasti e ostilità che potrebbero avere pesanti ripercussioni sul futuro dell’amministrazione di Dario Valeriani, contando che tra poco meno di un anno e mezzo si tornerà al voto anche nella cittadina pietrese.

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