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Piaggio, vertice a Savona: “La cessione della proprietà intellettuale del P180 non è nel piano industriale”

Lungo incontro tra azienda e sindacati, Ferraro (Cgil): "Il piano continua a non piacerci, ma questo è un dettaglio importante"

Villanova d’Albenga. “L’azienda ci ha spiegato che l’eventuale cessione della proprietà intellettuale del P180 non fa parte del piano industriale. Il piano sta in piedi da solo, quello del P180 è un discorso a parte tutto da esplorare”. Lo rivela Lorenzo Ferraro di Cgil al termine del lungo incontro tra i vertici di Piaggio Aerospace e i sindacati nella sede savonese dell’Unione Industriali: uno dei punti più controversi e criticati dai lavoratori viene visto ora sotto una luce diversa.

Il fatto che quella cessione non sia parte integrante del piano, infatti, rappresenta “un passo non di poco conto” chiarisce Ferraro: “E’ un’iniziativa a cui continuiamo ad essere contrari, ma il fatto che il piano sia pensato a prescindere da quella eventuale cessione è un dettaglio importante”.

Per il resto, l’azienda ha illustrato nel dettaglio il piano già annunciato, che come tale continua a vedere i sindacati critici. “Così com’è non ci piace, non può piacerci – chiarisce Ferraro – non è condivisibile un piano che parla di spacchettamento della Piaggio, seppure con una serie di garanzie. Il pensiero che un anno e mezzo fa ci trovavamo a parlare con il Governo per escluderlo, e che oggi invece si faccia, ci lascia perplessi sul ruolo del Governo stesso. E poi ad oggi non c’è un interlocutore per questo spacchettamento: si parla di vendere, ma a chi se non c’è un soggetto?”.

Nel mirino dei sindacati c’è appunto Roma: “Vogliamo capire se questo piano industriale è stato condiviso ed approvato dal Governo oppure no. Roma doveva essere un elemento di garanzia, anche tramite la Golden Power, in un momento di estrema difficoltà dell’azienda. Non riusciamo a capire: ha avallato la cessione della parte motori, sì o no?”.

La trattativa, dunque, non potrà che continuare. “Vogliamo approfondire ancora, leggere le carte, perchè è tutto molto fumoso” conclude il sindacalista.

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