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Pd, l’annuncio dell’onorevole Franco Vazio: “Mi ricandiderò, ma dove e come non compete a me dirlo”

Il parlamentare albenganese racconta la "sua" legislatura a Ivg.it, senza risparmiare bordate ai rivali politici

Albenga. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le Camere lo scorso 28 dicembre 2017. Il tempo scorre veloce e lo sguardo volge inevitabilmente al futuro, alle prossime elezioni politiche in programma il 4 marzo 2018. Ma, giunti al termine della legislatura, è arrivato anche il momento per tanti parlamentari di guardare al passato per tracciare un bilancio della propria esperienza.

Tra questi, ovviamente, ci sono anche quelli del territorio savonese. E dopo la vadese Anna Giacobbe, membro del Pd e componente della Commissione Permanente XI Lavoro, ora tocca all’onorevole albenganese Franco Vazio compiere un piccolo excursus nel recente passato. In carica dal 15 marzo 2013, Vazio ha ricoperto diversi ruoli di prestigio: è stato vicepresidente della Commissione Permanente Giustizia, relatore in Aula e in Commissione di svariati disegni di legge, membro della Giunta per le Autorizzazioni e, per concludere, della Commissione Bicamerale di Inchiesta sulle Banche. E oggi rivendica con forza i risultati raggiunti dal Governo nel corso di questa diciassettesima legislatura.

“È stata per me un’esperienza straordinaria, che ho vissuto in un crescendo di responsabilità politiche ed istituzionali, che all’inizio della legislatura non pensavo neppure di vedere da lontano. La diciassettesima legislatura è iniziata con difficoltà e pareva che dovesse concludersi dopo pochi mesi. Dopo cinque anni di lavoro, girarsi indietro e scoprire che sarà ricordata come la legislatura dei diritti e della legalità ti riempie di orgoglio”.

“Purtroppo non tutti riescono ad apprezzare questo enorme lavoro, ma con il tempo si riconoscerà a questo Parlamento il merito di aver approvato le leggi sulle unioni civili, sul testamento biologico, sullo spreco alimentare e sul divorzio breve, in tema di diritti, e, sul tema della legalità, di aver finalmente introdotto i delitti ambientali e il voto di scambio elettorale politico mafioso, di aver approvato il nuovo Codice Antimafia, di aver ripristinato il falso in bilancio, vera culla per la corruzione della politica. Certo, qualcuno dice che si poteva fare di più, ma nelle condizioni date, fare queste cose, creare un milione di posti di lavoro, azzerare il tema degli esodati e far ripartire economicamente un Paese che era sull’orlo del baratro e in piena recessione non mi pare poco”, ha dichiarato Vazio.

L’esponente Dem, inoltre, ne ha approfittato per togliersi quale sassolino dalle scarpe, sia in ambito nazionale che locale. Gli altri schieramenti politici, in primis il Movimento 5 Stelle, non hanno mai risparmiato critiche, anche piuttosto aspre, sull’operato del Governo, e la prima frecciata di Vazio è indirizzata proprio contro i pentastellati.

“Preferisco essere ricordato per il lavoro svolto e non per gli ululati sul tetto di Montecitorio, al grido ‘Onestà, onestà’, fatti dai colleghi del M5S, anche perché, subito dopo, quando ci sono state inchieste che hanno visto coinvolti loro colleghi e amici, si sono subito resettati”, ha incalzato l’onorevole albenganese.

“Cinque anni fa i pentastellati sostenevano che un avviso di garanzia fosse sufficiente per espellere una persona dalla politica, ora hanno trovato il modo di dire che ci si può candidare anche se anche indagati. Di fronte al giudizio immediato, che sarà celebrato contro la sindaca Virginia Raggi per il reato di falso per la nomina di Marra, il Comune di Roma non si è ancora costituito parte civile per chiedere i danni. Io suggerisco loro un libro molto istruttivo, e facile da leggere anche per loro, ‘La Fattoria degli Animali’ di George Orwell dove il maiale Napoleon, preso il potere, cambia gli intoccabili principi di uguaglianza e fraternità nel più accomodante motto ‘tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri’”.

Con i colleghi del Pd e i sindaci, nei giorni difficili delle crisi che hanno colpito la nostra Provincia, da Piaggio a Bombardier, ero insieme ai lavoratori, alle aziende e alle organizzazioni sindacali per cercare di risolvere i problemi. Li abbiamo accompagnati a Palazzo Chigi e presso i ministeri competenti. I risultati ottenuti sono il frutto di questo lavoro, non delle urla del M5S sul tetto di Montecitorio: nessuno li ha visti, nessuno li conosce”.

Dal nazionale al locale, non cambia la musica, ma l’obiettivo da “colpire”. Tanti dirigenti locali del centrodestra, e in particolare di Forza Italia, hanno sostenuto a più riprese che Vazio, attraverso il suo ruolo in Parlamento, avrebbe potuto fare di più per il territorio. Una tesi assolutamente non condivisa dall’onorevole, che non ha risparmiato bordate anche ai forzisti albenganesi.

“Sono ragazzi un po’ svogliati e che amano fare disinformazione, – ha ironizzato Vazio. – I sindaci di tantissimi comuni della Provincia di Savona, di tutti i colori politici, sanno che mai come in questi cinque anni il nostro territorio è stato destinatario di finanziamenti e contributi a fondo perso. Si tratta di decine di milioni di euro che hanno toccato sport, scuola, infrastrutture e cultura. È impossibile fare un elenco perché sarebbe lunghissimo. Gli consiglio, però, di chiedere ai loro colleghi sindaci di partito, che non hanno mancato di telefonarmi e scrivermi i loro ringraziamenti. Dimenticare gli oltre 10 milioni di euro per il polo scolastico di Albenga, i milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento delle scuole degli impianti sportivi della nostra Provincia mi pare un grave buco della memoria. Magari potrebbe essere utile una telefonata al sindaco di Quiliano, che si è visto assegnare 1,2 milioni di euro per la sistemazione di Villa Maria, o al sindaco di Andora, al quale è stato riconosciuto il contributo richiesto per la sistemazione del Castello Clavesana. Fatti e non parole”.

Dopo il ruolo svolto nella Commissione Banche, che lo ha visto lavorare al fianco del segretario del Pd Matteo Renzi, e la partecipazione a numerose trasmissioni televisive sulle principali reti nazionali, in molti danno per certa la ricandidatura e la rielezione di Vazio. E, tra le voci che si rincorrono, si parla di un possibile ruolo di capo lista in Liguria e in un’altra regione (le Marche?).

“Io sono solito impegnarmi senza calcoli e voglio fare il possibile per risolvere i problemi che mi vengono posti, sia nel mio lavoro di avvocato sia in veste di deputato e politico. In questi mesi, il segretario Renzi e il capogruppo alla Camera Rosato mi hanno affidato compiti particolarmente impegnativi e delicati, e alcuni di essi, come la relazione finale della Commissione d’Inchiesta sulle Banche, non sono ancora stati completati. Ora mi occupo di questo e della campagna elettorale del Pd”.

Parole per certi versi criptiche, che precedono però l’annuncio vero e proprio: “Mi è stata chiesta la disponibilità a ricandidarmi e io mi sono messo a disposizione: dove sarò candidato e come non compete a me dirlo. La politica per me è sempre stata un servizio per la comunità e ancora oggi è così: se ci sarà bisogno io sarò felice di servire il Paese e dare una mano al Pd dove e come riterranno opportuno”, ha concluso Vazio.

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