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Pd, il bilancio di Anna Giacobbe: “L’area di crisi complessa il risultato più bello”

La parlamentare del Pd savonese racconterà la sua esperienza nell'ambito di diversi incontri pubblici

Vado Ligure. Finisce una legislatura e con essa anche il mandato di tanti parlamentari, compresi quelli del territorio savonese. Tra questi anche l’onorevole Anna Giacobbe, membro del Pd e componente della Commissione Permanente XI Lavoro, in carica dallo scorso 15 marzo 2013.

Anna Giacobbe fine legislatura

Per l’esponente Dem, con un passato da sindacalista, la speranza, magari, è quella di aprire un nuovo ciclo ma, nel frattempo, è arrivato il momento di rivendicare quanto fatto fino ad oggi e l’onorevole Giacobbe lo farà attraverso una sorta di “diario politico”, che sarà presentato nell’ambito di diversi incontri pubblici che avverranno nel savonese nei prossimi giorni, con partenza da Savona.

“È arrivato il momento di rendere conto alle persone e ai cittadini di questo territorio di quanto fatto fino ad oggi e lo spiegherò con una serie di incontri pubblici, – ha confermato Giacobbe. – Si partirà il 19 gennaio da Savona e si proseguirà il 22 a Vado ligure, il 23 a Finale Ligure e il 26 a Cairo Montenotte. Nell’occasione, come in una sorta di diario, racconterò tutti gli aspetti di questa esperienza, rivendicando di aver cercato di essere una deputata di questo territorio e di aver cercato di usare gli strumenti del lavoro parlamentare per portare ad un miglioramento delle condizioni delle persone, in particolare di quelle più in difficoltà. Un proposito che si è già in parte realizzato sostenendo provvedimenti nazionali, sopratutto in ambito di pensioni e lavoro, e lavorando molto per aiutare un territorio come il nostro, in difficoltà dal punto di vista economico, attraverso strumenti straordinari. Questa cosa è avvenuta e ora c’è tutto il lavoro da fare per attuare gli strumenti che abbiamo ottenuto per l’area di crisi complessa: lo ritengo un buon risultato”.

Giacobbe ha poi evidenziato i migliori risultati a suo avviso ottenuti durante il suo mandato: “È difficile dire quale sia stata la cosa migliore. Forse la soddisfazione di ricevere ancora oggi da molte persone telefonate e mail in cui viene riconosciuta la bontà del lavoro parlamentare svolto. Ciò dimostra che il parlamentare non è una figura ‘lontana’, bensì un punto di riferimento vicino alle persone, con cui si può parlare e spiegare i propri problemi. Per quanto riguarda, poi, le questioni locali è una soddisfazione aver contribuito a costruire una soluzione come quella dell’area di crisi e non soltanto soluzioni parziali per le singole vertenze, che comunque in molti casi sono avvenute”.

Dalle cose positive agli aspetti negativi, la fine del mandato è anche un’occasione per la parlamentare savonese di fare un piccolo ‘mea culpa’. “Anche l’errore più grande non è facile da trovare. Probabilmente ho sbagliato qualcosa nel lavoro sull’ultima Legge di Bilancio: non ho insistito fino alla fine per far sì che passasse una buona soluzione, che era possibile, per dare risposte concrete ai lavoratori esposti all’amianto. Mi dispiace non essere riuscita a portare a casa il risultato: ci sarà da fare in futuro anche su questo punto”.

Alle ultime elezioni furono 15 i parlamentari del centrosinistra tra Camera e Senato, ma ora, visto il nuovo trend (che sembra propendere per il centrodestra, il numero rischia di ridursi, con meno posti disponibili per tentare la corsa ad un altro mandato da parlamentare). “Vedremo, – ha glissato Giacobbe. – Abbiamo il tempo non solo per rivendicare quanto fatto in questi anni, ma anche per rendere chiaro alle persone che andranno a votare quali sono i motivi giusti affinché il Pd venga premiato e sostenuto e il perché debbano essere premiate quelle politiche che vanno a favore delle persone. E credo che noi le esprimiamo”.

“Ora c’è discussione in corso sulle candidature e ritengo che l’idea di presentare nei collegi le persone con cui il territorio si possa identificare è una della sfide di questo nuovo sistema elettorale, che non avevamo in precedenza, e cercheremo di affrontarla nel modo giusto”.

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