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Lettere al direttore

Caro assessore Santi, dieci centraline non bastano

Ieri è apparsa la notizia per cui a Savona a breve avremo dieci centraline per la ricarica elettrica delle automobili grazie ad una iniziativa regionale. Grandi plausi fra Toti e Caprioglio con l’assessore Santi in giubilo (chissa’ poi perche’ visto che non si occupa di traffico ma forse nella Giunta polivalente savonese deve essere incredibilmente e positivamente inteso come tema di ambiente?) e “tutti gli augelli a far festa” (G.Leopardi-La quiete dopo la tempesta) …vorremmo partecipare pure noi Verdi a tanta gioia se non ci fossero alcune domande da porre alla Giunta savonese, tralasciando il tema della integrazione fra treno e autobus e quale politica si voglia fare per il trasporto pubblico locale nella logica di privatizzazione di TPL volta ormai in senso opposto a quella di una scelta di mobilità sostenibile e pubblica:

1) Perché si vuole costruire la Piattaforma Maersk (qui non vogliamo rammentare  le nostre ragioni di opposizione ad essa già note a tutti  e a tutte) senza una adeguata rete di infrastrutture scaricando così tutto il traffico su una rete viaria già profondamente intasata? Quando vedremo una adeguata rete ferroviaria? Quando si realizzerà il casello di Bossarino ammesso che serva effettivamente qualora si decidesse di optare per un trasporto su rotaia? Perche’ i “festanti” assessori savonesi non chiedono al “gioioso” Presidente della Regione quando penserà all’ adeguamento della rete ferroviaria locale anche a fini di trasporto merci invece di continuare a sostenere una opera inutile come il Terzo valico?

2) Perché la Giunta savonese non ci spiega come si organizzerà il traffico cittadino in entrata da ponente se ,come pare, l’Aurelia a Zinola sarà trasformata in una sorta di strada a lento scorrimento affiancata da piste ciclabili e con limiti di velocità a 30 chilometri all’ ora? Forse si farà un grande parcheggio di interscambio a Vado Ligure o si pensa di dirottare tutto il traffico su via Stalingrado per la gioia della popolazione della zona?

3) Perché la “festante” Giunta savonese non affronta il problema della fuoriuscita delle merci dal porto di Savona dato che continuano a viaggiare su camion invece che su treno quando esistono almeno parzialmente le connessioni ferroviarie utili o di possibile facile progettazione?

Noi Verdi siamo contente e contenti che finalmente pure a Savona si parli di auto elettriche ma non facciamo festa con il locale centrodestra poiche’ temiamo che la città continuerà a soffocare nel traffico,nel cemento e nel bitume,vista la palese incapacità di governo di questo centrodestra a cui chiediamo quotidianamente di cedere il passo ad una nuova amministrazione.

Danilo Bruno

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