IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

In carcere per maltrattamenti alla moglie e violenza sessuale verso una parente: “perizia” sul cellulare

Nei guai è finito un 40enne che era stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere

Savona. Un accertamento tecnico sul telefono cellulare allo scopo di acquisire i messaggi che dimostrerebbero l’infondatezza delle accuse mosse verso l’uomo, un quarantenne residente nell’entroterra savonese, che alla fine di dicembre era finito in carcere in esecuzione di una misura di custodia cautelare con la grave accusa di violenza sessuale verso una parente diciottenne. A richiederla è stato il difensore dell’arrestato e, domani mattina, in tribunale verrà conferito l’incarico per l’accertamento tecnico.

Il quarantenne era già stato arrestato a novembre per maltrattamenti verso la moglie e poi la sua posizione si era pesantemente aggravata visto che gli era stata notificata una prima ordinanza per violenza sessuale nei confronti della giovane parente. Dopo un incidente probatorio nel quale era stata ascoltata la presunta vittima, i giudici del tribunale del riesame avevano però annullato l’ordinanza e lui era tornato libero.

La indagini della Procura, coordinate dal pm Chiara Venturi, non si erano però fermate e, alla luce dei nuovi indizi raccolti, il gip Fiorenza Giorgi aveva firmato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere e così, dalla fine di dicembre, il quarantenne è tornato in carcere.

Adesso l’indagine passerà anche attraverso il controllo dei messaggi del cellulare, ma gli inquirenti restano convinti della solidità degli elementi probatori raccolti finora.

Secondo l’accusa, non solo l’uomo sarebbe stato un marito violento ma avrebbe anche abusato sessualmente della parente. Per quanto riguarda l’accusa di maltrattamenti in famiglia era scattata dopo una violenta lite con la compagna. I carabinieri, che erano intervenuti nell’appartamento, avevano ricostruito che il quarantenne aveva finito per aggredirla (la donna, una quarantaseienne, era stata medicata all’ospedale).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.