Cadavere recuperato in mare, manca solo l’ufficialità: Alessia Puppo ritrovata dopo oltre 60 ore di ricerca fotogallery

La giovane era scomparsa nelle acque antistanti Albenga poco prima della mezzanotte del 31 dicembre

Alassio. Appartiene quasi certamente ad Alessia Puppo il cadavere ritrovato questo pomeriggio al largo del golfo di Alassio. A confermarlo (anche se il responso definitivo si avrà solo dopo il riconoscimento formale della salma da parte dei parenti della ragazza) la Capitaneria di Porto di Savona.

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Le attività di ricerca di Alessia Puppo, trentatreenne originaria della provincia di Alessandria scomparsa nelle acque antistanti l’abitato di Albenga poco prima della mezzanotte dello scorso 31 dicembre 2017, si sono protratte per più di sessanta ore e oggi hanno dato un presumibile esito positivo.

Il condizionale è d’obbligo, visto che non ha avuto ancora luogo il riconoscimento ufficiale da parte dei parenti. Alle 14,30 di questo pomeriggio, grazie allo spiegamento di una forte componente di forze aeronavali e subacquee, le operazioni di ricerca della ragazza si sono concluse con il ritrovamento di un corpo, purtroppo privo di vita.

La lunga permanenza in mare alle basse temperature di questo periodo non davano molte speranze. Il corpo, quasi certamente appartenente alla scomparsa, è stato individuato e tratto a bordo della motovedetta CP 545, dell’ufficio circondariale marittimo di Loano-Albenga, a meno di un miglio dalla costa tra Alassio ed Albenga. 

L’intenso e ininterrotto impegno profuso nelle ricerche in mare dai mezzi aeronavali e subacquei della guardia costiera e dei vigili del fuoco e dai mezzi aereonavali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, sotto il coordinamento della capitaneria di porto di Savona e l’indirizzo della direzione marittima della Liguria, ha permesso di trovare la salma in un breve lasso temporale, in considerazione dello scenario. Un primo avvistamento del corpo è avvenuto ad opera dell’elicottero Nemo del nucleo aereo guardia costiera di Sarzana oggi, intorno alle 12,30.

Le unità navali già in zona (la motovedetta CP2110 della capitaneria di porto d’Imperia e la motovedetta CP545 di Loano) hanno quindi proceduto ad effettuare ricerche sulla base delle indicazioni fornite dall’elicottero, che non aveva potuto procedere all’immediato recupero della salma, che a tratti scompariva dalla superficie dell’acqua per poi riaffiorare.

Nello stesso momento, dal porto di Alassio erano pronti per un eventuale intervento di recupero subacqueo gli operatori specializzati dei vigili del fuoco e del quinto nucleo sub guardia costiera di Genova.

Il corpo della ragazza è stato trasportato, intorno alle 15, nel porto di Alassio, dove il magistrato di turno Carusi ne ha autorizzato la rimozione e disposto che resti a disposizione dell’autorità giudiziaria nella camera mortuaria di Zinola. I parenti della trentatreenne sono stati convocati per procedere al riconoscimento della salma.