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Bolkestein, Regione all’attacco: “Impugnativa del Governo atto irresponsabile”

Dure le parole del presidente Giovanni Toti e dell'assessore Marco Scajola

Liguria. “C’è un Paese che va a fondo e il Consiglio dei Ministri si riunisce solo per discutere e impugnare alcune leggi regionali, con tutti i problemi da risolvere Gentiloni e il Governo Italiano preferiscono mettere sotto giudizio il lavoro di tante regioni. Per quanto ci riguarda l’impugnativa è arrivata in extremis perché fra tre giorni sarebbero scaduti i termini per poter impugnare le nostre leggi. Vogliono stroncare il lavoro di mesi e mesi fatto da tecnici e amministratori, tenuto conto che più comuni di vario colore politico e tutte le associazioni di categoria avevano espresso parere favorevole. Il dato politico è la responsabilità che si assume il Governo di non aver lavorato in questi anni a una legge che desse garanzie alle aziende balneari, motivo in più che ci ha indotto, come Regione Liguria, a procedere autonomamente”.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti interviene così sull’impugnativa del Governo contro le due leggi della Regione Liguria approvate lo scorso novembre in consiglio regionale con i voti anche di parte dell’opposizione relative alla qualificazione e tutela dell’impresa balneare e alla disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative.

“La cosa assurda di questa vicenda – aggiunge l’assessore regionale al Demanio Marco Scajola – è che di fronte ad un vuoto legislativo che il Governo avrebbe dovuto colmare entro il 2017, l’esecutivo ha preferito intervenire, in modo assurdo, contro una regione che ha cercato di tutelare le sue imprese”. “A nostro favore – continua Scajola – si è espresso anche il Parlamento Europeo con uno studio che invita l’Italia a seguire l’esempio di altri Paesi UE, come Spagna, Portogallo e Croazia che hanno emanato proprie leggi garantendo ai concessionari periodi fino a 75 anni. A questo punto non ci faremo intimidire, ci costituiremo presso la Corte Costituzionale, convinti della bontà del nostro lavoro e della necessità che leggi come le nostre vadano avanti nell’interesse delle imprese e di tutti i cittadini”.

“Questa vicenda rende sempre più importante – conclude Toti – il percorso di autonomia che abbiamo intrapreso, insieme ad altre regioni di vario segno politico, la cui efficacia rispetto a determinate materie tra cui il demanio marittimo ci è stata riconosciuta dallo stesso sottosegretario Bressa proprio ieri durante l’incontro romano. Regione Liguria continuerà ad essere a fianco delle imprese, dei balneari e dei liguri che chiedono certezze per le proprie aziende e le proprie famiglie”.

Bolkestein Regione Balneari

All’attacco il M5S: “La Proposta di legge 157 Scajola-Vaccarezza sulle concessioni demaniali è non solo in palese contrasto con le normative europee relative ai servizi del mercato europeo comune, ma oltrepassa di gran lunga le competenze regionali e si avvia verso una nuova, prevedibile, impugnazione da parte della Corte costituzionale.” aveva detto il consigliere regionale Fabio Tosi (M5S) il 31 ottobre scorso in Consiglio regionale, in occasione dell’approvazione della legge anti-Bolkenstein della Regione Liguria, impugnata oggi pomeriggio dal Governo.

“Non siamo dei maghi, né dei veggenti – osserva il consigliere regionale Andrea Tosi – Semplicemente ci siamo limitati a dire, in tempi non sospetti, quello che chiunque dotato di minima onestà intellettuale sapeva da mesi. Allora eravamo anche stati presi in giro da Scajola, che ci aveva dato degli scolaretti. Oggi è chiarissimo chi avrebbe bisogno di tornare sui banchi di scuola per un ripasso dell’abc sulla formazione delle leggi.”

“Invece di mettere mano con serietà a una materia così complessa, Toti e i suoi hanno preferito la scorciatoia della facile propaganda populista, a caccia di un pugno di voti – ricorda ancora il portavoce M5S – Adesso finalmente i balneari capiranno che in tutti questi anni sono stati continuamente presi in giro da Forza Italia e Pd, che non hanno mai voluto affrontare seriamente il problema quando ne hanno avuto l’occasione e c’erano tutti gli spazi e i tempi per allinearsi agli stati europei. Non è credibile Scajola quando se la prende con il Governo, che in quest’occasione si è limitato ad applicare le norme. Piuttosto chieda scusa per quest’ennesima presa in giro ai balneari. La Giunta Toti non è più credibile. Noi siamo pronti, come sempre, ad ascoltare tutte le categorie perché abbiamo idee chiare e tempi certi. Non è possibile continuare a giocare sulla pelle degli imprenditori.”

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