IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Berrino: “Nel 2023 l’età media dei treni liguri passerà da 26 a 5 anni” fotogallery video

L'assessore regionale ai trasporti soddisfatto per il nuovo contratto di servzio

Genova. “Da qui al 2023 l’età media dei treni liguri scenderà da 26 anni a 5 grazie ai 43 treni Rock e Pop che arriveranno nel 2020 a cui si vanno ad aggiungere 5 jazz anche questi di nuova generazione che stanno realizzando ora”. E’ soddisfatto l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino nel giorno in cui la Regione Liguria ha firmato il nuovo contratto di Servizio con ferrovie e in piazza De Ferrari ‘Pop’ e ‘Rock’ fanno bella mostra di sé.

firma contratto di servizio

“La qualità del viaggio sarà molto più alta grazie alle nuove tecnologie a cominciare dal fatto che riscaldamento e aria condizionata saranno regolabili” spiega l’assessore.

Nel contratto di servizio poi ci sono altre importanti novità “a cominciare da un nuovo modo di misurare la puntualità del servizio ferroviario che non sarà più solo valutata nella stazione di arrivo dei treni ma anche nelle stazioni intermedie, oltre a nuovi sistemi per monitoare il servizio”. Un capitolo a parte riguarda le sanzioni: “Ci sarà la possibilità di riversare le penalità e le sanzioni linea per linea andando incontro ai reali disagi che i pendolari hanno avuto nel viaggiare in Liguria”.

Non sono mancate, però, anche le critiche, come dal M5S: “L’assessore Berrino ha messo la firma sul trasporto ferroviario ligure, siglando un Contratto di servizio eterno fino al 2032 che lega mani e piedi la Regione Liguria a Trenitalia per i prossimi 15 anni, senza prendere ulteriore tempo per approfondire le molteplici richieste di associazioni e comitati di pendolari” dice Marco Ferrari.

“A cosa serve il rinnovamento totale della flotta e una coppia di treni parcheggiati in piazza De Ferrari se poi non li si mette sui binari a circolare laddove da anni siamo alle prese con cronici disservizi, a cominciare dalla linea Genova-Acqui, maglia nera nazionale secondo Legambiente?”.

“Una volta posta la firma, è difficile tornare indietro, con il rischio di ritrovarci fino al 2032 alle prese con i medesimi problemi irrisolti. In un settore tecnologico che cambia in fretta, 15 anni sono un’era geologica. È assurdo rinnovare completamente la flotta di treni, se prima non si risolvono i problemi esistenti. È un po’ come comprare una Ferrari per poi tenerla in garage!”.

“La qualità della vita dei pendolari aumenta se gli si garantiscono più treni circolanti e zero buchi di orario, migliorie alle infrastrutture esistenti, a partire dal ripristino degli incroci di precedenza smantellati negli ultimi anni da Rfi, per ridurre anche i tempi di percorrenza. La Giunta Toti passerà (per fortuna), gli assessori cambieranno, ma le conseguenze di questa firma resteranno per i prossimi 15 anni” conclude Ferrari.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.