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Autonomia, M5S: “Ok a risoluzione, ma serve percorso partecipato e condiviso”

I consiglieri Melis e Tosi: "Non condividiamo il metodo-Toti, tuttavia è indispensabile maggiore autonomia decisionale e nella gestione delle risorse"

Liguria. Preso atto della mancanza di volontà da parte di Toti a dare la parola ai cittadini attraverso un referendum, il MoVimento 5 Stelle ha votato comunque a favore della risoluzione sull’Autonomia oggi in Consiglio regionale. “Lo abbiamo fatto perché, pur non condividendo il metodo, sentiamo la forte necessità di avviare un percorso per il riconoscimento di maggiore autonomia decisionale e nella gestione delle risorse” affermano Fabio Tosi e Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

“Il MoVimento 5 Stelle è pronto a fare la propria parte partecipando alla delegazione ligure che siederà al tavolo di confronto con il governo per contrattare forme di ulteriori autonomie per la nostra regione. Un percorso che dovrà essere il più possibile partecipato, informando Consiglio, commissioni competenti e i soggetti interessati come Anci e il Cal, e che dovrà individuare non solo le materie su cui chiedere maggiore autonomia ma anche verificare che esistano le risorse per farlo. Questo per noi è un punto fondamentale da portare al tavolo e su cui chiedere garanzie e tempi certi”.

“Il riconoscimento dell’autonomia regionale è uno dei punti principali nel programma nazionale del MoVimento 5 Stelle e si dovrà concentrare su materie prioritarie per il futuro della Liguria, in primis ambiente e porti. In particolare, i porti rappresentano la più grande azienda per le nostre città, ma pagano oggi una profonda scollatura nei confronti delle comunità che li ospitano. Se vogliamo davvero rilanciare i nostri porti e il loro ruolo chiave nell’assetto economico e sociale ligure dobbiamo ridurre questo scollamento e ricompensare i territori e i suoi cittadini. L’occupazione da sola non basta se non riusciremo a creare un rapporto virtuoso tra il porto e le città, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di salvaguardia ambientale” concludono Tosi e Andrea Melis.

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