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Alassio, il sindaco Canepa contro “tutti” sulla tassa di soggiorno

Bordate del primo cittadino contro il consigliere Olivieri e il presidente dell’associazione Albergatori Macheda

Alassio. È passata più di una settimana dall’ultimo, infuocato consiglio comunale alassino, al termine del quale è stata approvata la tassa di soggiorno, che nei giorni successivi ha scatenato un turbinio di polemiche.

Attori principali della diatriba, il sindaco Enzo Canepa, sempre più convinto della bontà dei benefici che porterà la nuova imposta, il consigliere di minoranza Piera Olivieri, che, in sede di consiglio e nelle ore immediatamente successive, non ha risparmiato duri attacchi al primo cittadino e alla sua amministrazione, e il presidente dell’associazione Albergatori Aurelio Macheda, che, attraverso una nota ufficiale, aveva ribadito la contrarierà della propria associazione al nuovo “balzello”.

E ora proprio il sindaco ha deciso di tornare sull’argomento e lo ha fatto come un fiume in piena, senza “risparmiare” nessuno.

“Ormai abbiamo purtroppo fatto l’abitudine alle balle spaziali e alle fake news della consigliera Olivieri, – ha tuonato Canepa. –  Come già ribadito in numerosissime occasioni, quello dell’imposta di soggiorno è stato un iter condiviso in ogni passaggio e in ogni parola, come dimostrato dalla firma di un apposito accordo in Provincia”.

“Inaccettabile, invece, – ha proseguito il sindaco, – il comunicato stampa di Macheda, che si discosta dalla posizione della sua stessa associazione a livello provinciale: intanto non si tratta di tassa, bensì di imposta, differenza sostanziale e non trascurabile. Afferma che sia stata concepita da questa amministrazione? Non corrisponde a verità: il percorso è stato realizzato insieme alle associazioni delle diverse categorie, tutte firmatarie dell’accordo a cui si riferisce il regolamento approvato in consiglio comunale”.

“L’esiguità della cifra che andrà a pagare il turista verrà ampiamente compensata da una serie di agevolazioni che andremo a esprimere nei prossimi tre mesi con una mini card per i turisti alassini. E Alassio è stato l’unico Comune ad aver ampliato il periodo di esenzione. Siamo aperti come sempre al dialogo e al confronto, ma non alle falsità e alle strumentalizzazioni”, ha concluso Canepa.

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