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Lettere al direttore

Villa Zanelli: zona economica speciale?

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Ieri il Presidente della Regione Toti in uno dei suoi momenti migliori di esaltazione personale alla villa del Principe a Genova ,a stare a notizie di stampa, avrebbe annunciato durante il convegno organizzato dall’Ambrosetti sul futuro economico regionale una importante novità,che riguarda pure Savona.

Nella prossima legge di stabilità regionale egli intenderebbe inserire alcune norme per favorire “lo sviluppo” di alcune parti del territorio regionale individuando delle zone speciali dove un commissario regionale potrebbe favorire ,tra l’altro, sempre a notizie di stampa, gli investimenti privati,il superamento delle procedure delle conferenze dei servizi ,le eventuali variazioni urbanistiche e così via.
Tutto ciò avverrebbe tramite l’intervento regionale e la cessione di poteri da parte degli enti locali.

I luoghi indicati sarebbero parecchi e tra gli altri vi sarebbe proprio Villa Zanelli.

Finalmente noi Verdi abbiamo capito come si penserà di privatizzare gli spazi pubblici ovvero un commissario “ad acta” provvederà direttamente ad applicare probabilmente le norme dello stato,che attribuiscono le competenze agli enti locali individuando forse tramite gara il soggetto,che dovrebbe gestire albergo di “charme”,ristorante e bar lasciando a cittadine e cittadini 120 metri quadrati per ospitare il famoso museo di “asciugamani e costumi da bagno”.

Probabilmente il Presidente della Regione non ricorda che esiste una legislazione dello stato e dei vincoli urbanistici e che il commissariamento è previsto in via generale solo per enti inadempienti secondo la precisa disposizione di legge e quindi non vi sono competenze delegabili o procedure superabili tramite interventi di terzi “commissari”.

Vorremmo ricordare al Presidente Toti ma anche al centrodestra locale (noto per l’incapacità di assumere qualunque minima decisione) che le procedure suddette sono state poste a tutela dell’interesse pubblico collettivo e non sono meri “sofismi procedurali”,che piacciono solo ai burocrati eventuali.

La procedura di commissariamento su villa Zanelli (ammesso che sia legittima) sarebbe un atto gravissimo e lesivo della possibile scelta delle cittadine e dei cittadini sul futuro destino di un monumento al Liberty locale e solo l’ennesima constatazione del fallimento del centrodestra dopo quello pesante ed enorme del centrosinistra.

Noi Verdi continueremo a batterci per un uso pubblico e museale della villa ma soprattutto ribadiamo con forza la nostra richiesta:
il centrodestra locale se ne deve andare prima di farci affondare nel bitume e in un turismo d’elite con vista piattaforma Maersk.

Danilo Bruno

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