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Truffa ai danni dell’Inps per mezzo milione di euro: 38 denunce, 18 sanzioni fotogallery

Gli stranieri percepivano indebitamente il sussidio di disoccupazione: ecco i risultati di sei mesi di indagine dei carabinieri di Savona

Savona. Ammontano a 56 il numero di stranieri che percepivano, indebitamente, il contributo di disoccupazione dall’Inps e che sono finiti al centro dell’indagine dai carabinieri di Savona, ribattezzata “Holidays”. Secondo il quadro investigativo emerso, i 56 stranieri non avevano diritto al sussidio in quanto non più domiciliate in Italia. Il danno complessivo per le casse dell’Inps è di circa mezzo milione di euro. Le denunce all’Autorità giudiziaria sono state 36, altre 18 le segnalazioni alla Prefettura (in quanto sotto la soglia dei 4 mila euro è prevista solo una sanzione amministrativa).

carabinieri inps

In tutto, in sei mesi di indagini del nucleo investigativo diretto dal capitano Alberto Azara, su 120 posizioni accertate, è stata scoperta la truffa dei 56 stranieri, 40 egiziani, 4 marocchini, 3 indiani e 9 del Bangladesh, che hanno percepito regolarmente l’indennità di disoccupazione senza averne titolo: dopo il periodo di lavoro in Italia, in particolare come lavapiatti e camerieri, gli stranieri si recavano all’estero, tutti con regolare permesso soggiorno e quindi con permanenza superiore ai 10’anni sul territorio.

Nel corso degli accertamenti è risultato che quattro di loro percepivano nello specifico la NASPI (nuovo assegno sociale per l’impiego), una tipologia di indennità che si prende solo se si resta nel territorio italiano. La truffa ai danni dell’Inps sarebbe stata perpetrata nell’arco degli anni 2014, 2015 e 2016, con erogazione di benefit per gli stranieri che andavano dai 300 ai 600 euro.

I riscontri probatori a carico degli stranieri denunciati sono stati acquisiti anche grazie alla documentazione recuperata e analizzata nelle ambasciate. Le somme già recuperate, con il blocco dell’erogazione da parte dell’Inps a seguito dell’indagine e delle contravvenzioni fatte dai militari, ammonta a 125 mila euro, altri 500 mila euro sono da recuperare.

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