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Tpl, rinviato al 12 gennaio lo sciopero regionale di 4 ore

La comunicazione sul rinvio della protesta sulle risorse del "fondino"

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Liguria. I sindacati del trasporto pubblico – Faisa Cisal, Cgil, Cisl e Ugl – hanno deciso di rinviare lo sciopero regionale di 4 ore al prossimo 12 gennaio. Il rinvio è dovuto al documento arrivato dall’autorità di garanzia per gli scioperi, con l’indicazione di spostare la data della protesta. Restano uguali forme e modalità dell’astensione dal lavoro decisa dalle organizzazioni sindacali di categoria, che avevano presentato in Regione la proclamazione di uno sciopero regionale per sabato 16 dicembre.

Motivo della protesta restano le risorse del cosiddetto “fondino”, già destinate al prosieguo dell’esodo anticipato del personale di tutte le aziende liguri a tale scopo. “Restiamo in attesa di una convocazione ufficiale della Regione Liguria atta a manifestare in concreto la volontà di reperire le risorse necessarie al settore ed al completamento della procedura di esodo anticipato del personale”.

“Per il 2017 la Corte dei Conti ha dato l’ok all’utilizzo del fondino per coprire gli esodi anticipati – avevano detto i sindacati – ma per il 2018 non lo farà, i 2 milioni per esempio che servono ad Amt dovranno passare come ammortamento di investimenti da 20 milioni, e questo rappresenterebbe un onere eccessivo sulle casse delle aziende”.

“Inoltre in prossimità dell’affidamento del servizio, che dovrà avvenire entro i termini previsti dalla normativa nazionale ed europea, la Regione e le stazioni appaltanti, non pianificano congiuntamente le procedure da attuare in proposito, lasciando sindacati e lavoratori nella più totale incertezza sulla continuità aziendale, strettamente correlata ai contratti di servizio in imminente scadenza”.

Le sigle sindacali avevano chiesto alla Regione la costituzione urgente di un tavolo congiunto con Regione, stazioni appaltanti e sindacati, per accompagnare il processo di imminente affidamento del servizio di Tpl in ambito regionale, la modifica della normativa regionale in materia di finanziamento del settore, finalizzata all’appostamento di risorse aggiuntive, necessarie a sostenere tale processo. Purtroppo le risposte della Regione erano state ritenute insoddisfacenti.

Allo sciopero non aderirà il sindacato Uil.

 

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