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Toti: “Un bilancio difficile, ma che tutela i liguri”. Minoranze: “Tagli e poca crescita”

Al via questa mattina il dibattito sui provvedimenti finanziario nell'ambito del bilancio regionale

Liguria. Questa mattina è iniziato il dibattito sui provvedimenti finanziari con l’illustrazione del presidente della giunta e assessore al bilancio Giovanni Toti. Sono seguite le prime tre relazioni di minoranza dei consiglieri Luca Garibaldi (Pd), Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra & liberaMENTE liguria) e Alice Salvatore Mov5Stelle).

Il presidente della giunta regionale, Giovanni Toti ha premesso: “Questa manovra si inserisce in un quadro di finanza pubblica fortemente restrittivo” e ha richiamato il difficile contesto nazionale che si sta delineando sulla base della manovra dello Stato 2018-2020. A tal proposito ha ribadito che è confermata, purtroppo, la politica di tagli nei confronti delle Regioni, che hanno sostenuto un contributo cumulato agli obiettivi finanza pubblica di quasi 13 miliardi di euro, al netto dei tagli sul Fondo Sanitario, in termini di riduzioni di trasferimenti da parte dello Stato.

“Abbiamo comunque cercato di salvaguardare – ha aggiunto – i trasferimenti più sensibili per il territorio, quali le politiche sociali, il TPL, l’istruzione e la sanità” evidenziando che l’obiettivo di finanza pubblica a carico delle Regioni per l’anno 2018 è pari a circa 2,7 miliardi, “che per la Liguria vale circa 81 milioni, sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto”.

Toti ha sottolineato che “in sede di confronto con il Governo si sono cercate risposte su alcuni punti irrinunciabili, come il rinnovo dei contratti, i centri per l’impiego e la sanità, e sulla necessità di attribuire alle Regioni spazi finanziari per attivare gli investimenti, bloccati dai meccanismi attuativi della legge 243/2012 sul pareggio, che pongono forti vincoli all’investimento, impedendo di fatto l’utilizzo dell’avanzo e la contrazione di debito – ha detto -. A fronte di queste nostre sollecitazioni, il Governo ha dato una parziale risposta, per il tramite di un recente emendamento al disegno di legge di Bilancio statale, che ha ridotto di 200 milioni il concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica in termini di saldo netto da finanziare, aumentando, però, di 100 milioni l’avanzo che le Regioni devono garantire a fine 2018”.

In attesa di conoscere l’importo finale dei tagli, il presidente ha affermato che la Regione ha costruito il bilancio cercando in ogni caso di garantire le politiche di sostegno alle famiglie ed alle fasce deboli e di attivare azioni innovative di sostegno al territorio ed alle imprese ed agli investimenti infrastrutturali. Sulla base di queste due direttrici sono state quindi varate numerose iniziative, illustrate dal presidente.

Tra quelle ricordate da Toti, c’è il “Patto per la residenzialità”, tramite il quale si prova a contrastare il calo demografico della regione, mettendo in campo misure di carattere fiscale e di supporto sociale per agevolare l’arrivo di nuovi residenti sul territorio ligure e dare impulso così agli investimenti e ai consumi. In particolare viene previsto di esentare coloro che si trasferiranno in Liguria dall’addizionale regionale all’IRPEF. Si prevede anche di promuovere accordi con i Comuni affinché adottino agevolazioni fiscali (riduzione TARI o tributi locali), riconoscendo loro misure compensative. Toti ha poi citato il “Family support” , teso ad allentare la pressione fiscale per le famiglie, sia quelle con più di 4 figli, che le giovani coppie. Il presidente si è soffermato sugli incentivi alle nuove imprese sottolineando che l’amministrazione intende anche continuare la politica degli investimenti a favore delle imprese attraverso il Fondo strategico regionale e – ha aggiunto – sono state individuate aree di sviluppo strategico con commissari straordinari. Gli ambiti territoriali individuati sono sette.

Toti, riferendosi alla sicurezza del territorio colpito da eventi calamitosi, ha aggiunto: “Con il Collegato vengono semplificate le procedure per l’esecuzione di lavori in alveo che abbiano carattere di indifferibilità ed urgenza riducendone tempistiche e adempimenti per l’autorizzazione». Il presidente si è, quindi, soffermato sui centri per l’impiego, spiegando che la giunta interviene tempestivamente con una norma urgente per dare una risposta immediata sia al personale che all’utenza in vista dell’imminente trasferimento dei centri alle Regioni. Toti, inoltre, ha preannunciato un pacchetto per fronteggiare la disoccupazione giovanile e per favorire il reinserimento dei fuoriusciti dal mondo del lavoro. Si è quindi soffermato sulla norma “salva Province”, a supporto delle Province liguri e della Città Metropolitana. Il presidente, infine, ha illustrato le più significative voci di bilancio, ribadendo che le previsioni sono state “effettuate tenendo presenti le forti criticità conseguenti alle manovre statali di contenimento della spesa”.

Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato che la Regione Liguria “non sta agganciando la ripresa nazionale ed i numeri contenuti nella nota di aggiornamento al DEFR sono a dimostrarlo”. Il consigliere ha ribadito che si sarebbe aspettato un’azione più forte ed incisiva di fronte ad un simile quadro. “Mentre il resto del Paese cresce, noi stiamo fermi”, ha aggiunto, sottolineando che non comprendere come intervenire in maniera strutturale per invertire questo trend sarebbe un errore politico. Il consigliere ha quindi sottolineato che in questo momento in Liguria non ci sono dati positivi in crescita, investimenti, consumi ed esportazione. Ha aggiunto che i dati della disoccupazione giovanile sono preoccupanti.

Garibaldi ha rimarcato che la legge di Stabilità nel suo testo originario era diversa rispetto a quella che poi è approdata in aula e ha evidenziato che sono state inserite anche modifiche proposte dal Pd e tra queste, in particolare, l’assegnazione di 5,3 milioni di euro, che originariamente erano destinati ad altri settori, a favore di capitoli di maggiore priorità: sostegno alla grave disabilità ed al trasporto disabili.

Garibaldi ha criticato il “Patto per la residenzialità”, previsto dalla legge di stabilità, “soprattutto perché non è accompagnato da alcuna politica per la residenzialità, per la casa”. Il consigliere ha aggiunto che vengono del tutto trascurati il tema dei fondi comunitari ed il Piano di sviluppo rurale. Non c’è – ha aggiunto – alcuna proposta relativa al reddito di inclusione. Il consigliere ha annunciato la presentazione di alcuni emendamenti: uno, in particolare, chiede di istituire un fondo rotativo per le progettazioni degli enti locali che – ha detto – si potrebbe agganciare al fondo strategico. Un altro riguarda il mondo delle pubbliche assistenze, della protezione civile e dell’antincendio boschivo, ed è teso a garantire l’esenzione del pagamento del bollo per i mezzi che operano in questi settori. Una terza modifica prevede azioni di sostegno di progetti nel settore cultura.

Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra & liberaMENTE liguria) ha definito la manovra un “documento di programmazione economica in difesa, in cui non si ravvisa alcun tentativo di sviluppo del nostro territorio attanagliato da una crisi terrificante». Secondo il consigliere il presidente della Regione sembra non vedere il disfacimento economico sotto gli occhi di tutti: «Piccole aziende in crisi, una moria di attività commerciali e grandi multinazionali, sia tecnologiche come Ericsson sia nel settore del commercio come Rinascente, che abbandonano immediatamente o lentamente il nostro territorio. Ormai non si tratta solo di regressione del PIL, ma anche delle stesse condizioni di vita dei liguri: un dato chiaro a tutti tranne alla giunta Toti, che infatti risponde con un provvedimento che non interviene sui punti cardine della crisi né sullo sviluppo, se non marginalmente”.

“Insomma: anche oggi il centrodestra conferma di non conoscere i bisogni del nostro territorio martoriato dalla crisi, in drammatico calo demografico e in cui il ceto medio produttivo sta sparendo, schiacciato dalle difficoltà economiche persistenti – rincara Pastorino -. Fa amaramente sorridere che la manovra voglia premiare le famiglie con 4 figli, quando chi ha solo 2 figli si trova già in estrema difficoltà. Come è tragicomico che Toti pensi di risanare lo spopolamento e il calo delle nascite con una massiccia operazione di ‘incoming’ da altri territori, ‘importando’ nuovi residenti con il miraggio di allettanti incentivi. La realtà è che non arriverà nessuno; non certo dalle regioni limitrofe, dove il welfare e la sanità funzionano meglio e sono tarati sul reale fabbisogno. A fronte di maggiori tutele non c’è incentivo che tenga. Chi verrebbe mai a vivere e a produrre in un territorio in cui gli indicatori economici sono fra i peggiori d’Italia, e in cui la politica regionale assiste indifferente a tale devastazione? concreto perché il sistema di welfare e la rete sanitaria delle regioni vicine funziona meglio di quello ligure e si tratta, dunque, di una iniziativa solo propagandistica”.

Per il consigliere non avrà effetti anche il tentativo di richiamare forze produttive in un territorio in cui “gli indicatori economici – ha spiegato – sono fra i peggiori del Paese”. Pastorino, infine, ha annunciato la presentazione di una quindicina di emendamenti e ha concluso: “Anche i numerosi ordini del giorno condivisi, che chiedevano una maggiore attenzione per diversi settori del sociale, purtroppo non trovano risposta in questa manovra finanziaria”.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha concentrato buona parte della propria attenzione sul Disegno di legge 182, cioè il Collegato alla finanziaria: “Questo testo è la cartina al tornasole del lavoro svolto dalla giunta, e non è un buon lavoro”. Salvatore ha ritenuto insufficiente il tempo dato ai consiglieri per esaminare il testo licenziato dalla giunta e l’inserimento negli ultimi giorni, sempre da parte della giunta, di una serie di emendamenti, che avrebbero stravolto il testo iniziale, ha impedito alla minoranza un’azione di controllo sugli atti. “Questo comportamento della Giunta Toti può essere sintomo soltanto di due sole cose: della litigiosità interna ad una Giunta, che si azzuffa e si affanna a tirare la coperta di qua e di là, e di un profondo disprezzo per la democrazia, non volendo mettere il Consiglio Regionale in condizione di svolgere la funzione di controllo e di dibattito nel merito dei provvedimenti e dei disegni di legge proposti dalla Giunta». Nel merito Salvatore ha criticato la disciplina della Valutazione di impatto ambientale, che presenterebbe aspetti «di dubbia legittimità”.

Il consigliere, fra l’altro, ha sottolineato “atteggiamenti di schizofrenia da parte della giunta”: uno di questi riguarda la modifica della legge sulla VAS, la valutazione ambientale strategica, che era già stata oggetto di modifica da parte della legge regionale 7/2017. Salvatore ha quindi sottolineato che, per quanto riguarda gli “ambiti strategici di rilievo regionale, “non si può non avere il ragionevole timore che siano propedeutici ad una cementificazione dell’isola Palmaria”.

Anche le modifiche al Piano Casa secondo il consigliere consentirebbero maggiori ampliamenti edilizi. Forti critiche sono state espresse, fra l’altro, contro la copertura a carico delle aziende sociosanitarie liguri e degli istituti sociosanitari degli oneri di difesa dei propri organi amministrativi di vertice. Salvatore ha, infine stigmatizzato la proroga del commissario straordinario dell’Agenzia InLiguria. Secondo Salvatore, infine, anche gli altri provvedimenti finanziari non contribuiscono al rilancio e allo sviluppo della Liguria.

Nel corso del consiglio di oggi sono stati approvati tre emendamenti del MoVimento 5 Stelle Liguria al Collegato alla Stabilità che modificano in maniera sostanziale il patto per la residenzialità in discussione oggi in consiglio regionale. Decisiva l’ultima commissione prima del passaggio in aula, come ha ricordato oggi Fabio Tosi durante la sua relazione di minoranza.

“I correttivi all’articolo 5 del provvedimento mirano a perfezionare le misure adottate da Toti per combattere lo spopolamento della nostra regione e a incentivare le nuove residenze sul nostro territorio – sottolinea Tosi – In particolare abbiamo ottenuto di estendere ai cittadini comunitari (oltre agli italiani) gli incentivi e gli sgravi fiscali previsti dall’articolo 5, per il timore fondato che la norma possa essere impugnata. Con un altro emendamento siamo riuscito ad abbassare a 45 anni la soglia anagrafica per poter accedere agli sgravi Irpef previsti per chi sposterà la residenza in Liguria. Un correttivo che permetterà di ridurre e contenere quello che sarebbe solo un aggravio di costi per il sistema sanitario regionale, perdendo di vista il vero obiettivo della norma. Infine, via libera all’emendamento che aumenta l’asticella della scontistica Irpef dai 28 mila euro attuali ai 55 mila euro per le famiglie con quattro figli a carico.”

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